Ha riaperto la gelateria Orsi Grandi lavori da Galliano
VIAREGGIO. In attesa che la Passeggiata possa avere delle verande degne di quel nome (e del livello della Viareggio di non molti anni fa) , la famiglia Galliano ha dato il via ai lavori per la nuova...
VIAREGGIO. In attesa che la Passeggiata possa avere delle verande degne di quel nome (e del livello della Viareggio di non molti anni fa) , la famiglia Galliano ha dato il via ai lavori per la nuova veranda che dà sul mare. Ma cambierà anche il dehors si trova sulla Passeggiata vera e propria.
I tempi del cantiere, come spesso capita, non saranno velocissimi, ma alla fine la Passeggiata vedrà un Galliano – detto anche il re dei budini di riso – tutto nuovo.
E c’è un’altra novità in Passeggiata. In occasione del primo corso di carnevale ha raiperto la storica gelateria Orsi.
Apparteneva, come molti ricordano, alla famiglia Orsi di Montecatini. Emigrati negli anni Cinquanta a Milano, dove avevano aperto varie gelaterie – tutte celeberrime – avevano poi deciso di aprire a Viareggio in Passeggiata. Altri tempi, quando i migliori locali di Milano facevano a gara per sbarcare in città (chi dimentica a fine anni Sessanta lo sbarco di Viel con i suoi gelati e soprattutto i famosi frullati alla frutta).
Dopo la gestione Orsi il bar era finito nella mani di Federico La Ferla, personaggio molto noto in città, sia nel mondo della politica (era stato consigliere comunale) che in quello dello sport.
Ma alla fine anche La Ferla ha dovuto gettare la spugna, dando al colpa agli affitti troppo cari dei fondi sul lungomare , soprattutto non più congrui all’appeal del lungomare di Viarrggio ed in genere della crisi dei consumi.
Orsi – celebre per la sua crema e per la forma pareticolare dei suoi coni – ora riparte. Una bella sfida, ma potrebbe essere subito vincente se si recuperasse al vecchia qualità del gelato prodotto dalla famiglia Orsi (che intanto ha chiuso a Milano, ma resta aperta nella vecchia gelateria a due passi dalle terme di Montecatini).
Dopo la riapertura di Orsi restano comunque ancora tanti i fondi sfitti legati ai pubblici esercizi, dal Divino all’Odeon fino allo spazio che occupano il King hamburger.
(c. b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
