Pendolari lasciati a piedi, Trenitalia non risponde al Comune
MASSAROSA. Massarosa e Lucca unite da un’unica, lunghissima pista ciclabile. L'idea lanciata qualche anno fa dall'amministrazione guidata dal sindaco Franco Mungai non è tramontata. Anzi, dopo la...
MASSAROSA. Massarosa e Lucca unite da un’unica, lunghissima pista ciclabile. L'idea lanciata qualche anno fa dall'amministrazione guidata dal sindaco Franco Mungai non è tramontata. Anzi, dopo la realizzazione di alcuni importanti tratti (per esempio quello da Massaciuccoli a Vecchiano, e l'altro da Bozzano a Massarosa) il progetto di circolazione su due ruote prende quota e si amplia. «L’idea - spiega l'assessore alla mobilità lenta Stefano Natali - è quella di accedere ai fondi del collegato finanziario sull’ambiente per poter sviluppare le nostre piste ciclabili. Fondi a cui però possono accedere solo centri con più di 100 mila abitanti, per questo ci stiamo muovendo d’accordo con il Comune capoluogo». Nei prossimi giorni le due amministrazioni (Massarosa e Lucca) dovrebbero produrre una delibera di intenti congiunta, poi i rispettivi uffici si metteranno al lavoro in modo complementare. «Per quanto ci riguarda - spiega Natali - la priorità, oltre che migliorare i tracciati esistenti, è fare un nuovo tracciato per congiungere Bozzano con la Brilla a Quiesa, e poter poi arrivare, con un piccolo ponte, a Massaciuccoli». Se realizzato questo nuovo piccolo tassello (già previsto tra l’altro nel regolamento urbanistico vigente) permetterebbe di andare in bici da Viareggio fino a Massarosa e da lì fino a Massaciuccoli (dove la pista si biforca, da una parte verso Lucca, dall'altra verso Pisa), senza mai lasciare i pedali e scendere dal sellino. Oggi invece l'ostacolo più grande per gli appassionati delle due ruote è proprio il tratto tra Bozzano e Massaciuccoli, che costringe i ciclisti a passare su strade (assieme alle auto) non proprio sicure come la Sarzanese e via Pietra a Padule. In tema di mobilità lenta, inoltre, è previsto a giorni il bando per il “Bike to work”, gli incentivi economici (fino a 600 euro l'anno) per quei lavoratori che sceglieranno la bici per andare e tornare dal lavoro. «Organizzeremo un convegno appena pronto il bando – annuncia Natali – perché il riscontro di questo progetto sul territorio è stato forte. Per noi questo sarà un punto di inizio, non di arrivo». Resta aperta inoltre la partita dei pendolari rimasti a piedi alla stazione di Bozzano per un treno che non ha effettuato la fermata. «Ho scritto a tutti gli enti a cui compete questa vicenda - dice Natali - e attendo ancora una loro risposta e una spiegazione».
Marco Pomella
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