Il Tirreno

Versilia

I vigili sigillano una villa di legno e quasi invisibile

di Donatella Francesconi
I vigili sigillano una villa di legno e quasi invisibile

Il provvedimento è arrivato qualche giorno fa nel quartiere del Cotone Dopo un esposto presentato ad ottobre anche all’ufficio edilizia del Comune

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VIAREGGIO. Sulla grande vetrata dell’ingresso alla villa da qualche giorno sono apposti i sigilli della polizia municipale, intervenuta con le proprie indagini ed il provvedimento urgente dopo che - in ottobre - era arrivata una segnalazione specifica, indirizzata anche all’ufficio edilizia del Comune. Le indagini sono in corso e da parte del Comando della Municipale c’è silenzio intorno alla vicenda che non è passata inosservata. L’unica certezza è che il provvedimento dei sigilli è scattato per l’urgenza di impedire il completamento della struttura, una volta rilevati alcuni reati di natura edilizia, per quella villa venuta su tutta d’un colpo - come si racconta in zona - circondata da un ampio cancello e coperta da cannicci, là dove fino a poco tempo fa c’era solo un campo.

«Da giorni si sta lavorando alacremente - si legge nell’esposto inviato a Municipale ed ufficio edilizia il 20 ottobre scorso - per la costruzione di una grossa abitazione in legno. Nessun cartello è stato collocato e già da tempo è stato costruito un muro perimetrale e tutto il campo è stato oggetto di lavori edili e di cementificazione». In effetti dal cancello alla villa c’è una piastrellatura evidente di tutto il terreno.

L’attenzione della zona è alta da sempre per qualsiasi cosa si vada realizzando: chi vi abita sa che ricadendo il Cotone nella classificazione DR8, qui è difatto vietato toccare un chiodo. E, comunque, la trafila è lunghissima, costosa, zeppa di vincoli, compresi quelli fissati dalla Soprintendenza per quello che una volta era il vigneto di Viareggio. «Pensare - è il commento nel quartiere - che il campo ricade in area DR8, la stessa dove a noi residenti viene negato ogni tipo di nuova costruzione...»

L’esposto chiedeva che fossero effettuati gli opportuni controlli sull’edificio e sui permessi eventualmente ottenuti (o non ottenuti): «Se non vi fossero autorizzazioni, allora si ripristini il terreno agricolo». Uno dei tanti che non viene più coltivato, perché i tempi sono cambiati, e che finiscono dunque per attirare l’attenzione di chi ha “appetiti” edificativi di ogni tipo.

Le foto che mostriamo in questa pagina, scattate ieri, in realtà dimostrano che tra il cancello e la villa c’è vita. Oggetti, panni stesi, un’auto, il contenitore dei rifiuti con il sacco inserito. I sigilli della Municipale sono apposti, ben visibili, sull’ingresso dell’abitazione e non sul cancello. Perché i proprietari dell’immobile avrebbero anche una grossa roulotte, portata all’intero dell’area nella quale sorge l’abitazione. E qui avrebbero comunque regolare residenza.

Per capirne qualcosa di più sarà necessario attendere la conclusione delle indagini in corso che hanno comunque dato origine ad un primo provvedimento, necessario - secondo indiscrezioni - ad impedire il completamento dell’opera. Venuta su in una strada che è da sempre quasi una terra di nessuno, un po’ pubblica un po’ privata a seconda delle interpretazioni. Ed in una zona che avrebbe un gran bisogno di recupero, visto che - tra l’altro - si trova ad un passo dall’area Parco naturale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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