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Forno crematorio da 750.000 euro
L’impianto va in pareggio a 400 salme bruciate e dà un utile di quasi 200.000 euro a quota 900
TORRE DEL LAGO. L’Azienda speciale pluriservizi (Asp) «con l’obiettivo principale di sviluppare un servizio che abbia un giusto rapporto di economicità ed un altro grado di efficienza ed efficacia». È il progetto di impianto per la cremazione che Asp fin dal 2010 intende realizzare nel cimitero di Torre del Lago. Che venne ampliato sotto il governo dell’amministrazione Marcucci, ma non ha reso quanto avrebbe dovuto. Restando così una delle tante incompiute viareggine. E basta mettere il piede sulla scalcinata strada d’accesso, in un giorno di pioggia come ieri, per rendersene conto. «Non abbiamo deciso niente di operativo», va ripetendo il sindaco Giorgio Del Ghingaro dopo il consiglio comunale di lunedì che ha visto la partecipazione di numerosi cittadini torrelaghesi e del comitato “No forno”, che riunisce tutte le anime politiche cittadine.
Ma il progetto di Asp c’è e l’azienda che Del Ghingaro sta trasformando in “house providing” (privatizzabile a differenze dell’Azienda speciale) ha sollecitato con forza l’amministrazione a dare il via operativo. Nel cimitero di Torre del Lago e non altrove - si legge nelle carte predisposte da Asp - «perché il nuovo complesso cimiteriale consentirebbe di realizzare l’impianto senza la costruzione di nessun nuovo manufatto, ma semplicemente adeguando la struttura esistente». Così da non spendere e recuperare parte di quanto speso per realizzarlo: quasi due milioni (1,8) «ai quali andranno aggiunti i lavori di sistemazione del primo piano e tutta la sistemazione dell’area esterna, compresa l’urbanizzazione di tutta l’area cimiteriale circostante». Portare a compimento il progetto «per la realizzazione di un impianto di incenerimento e/o cremazione - prosegue la relazione di Asp - consentirebbe di sostenere senza ulteriori aggravi sulla collettività la sistemazione finale di tutta l’area cimiteriale ed il suo mantenimento nel tempo». Conoscendo le vicende viareggine viene da chiedersi come si siano potuti spendere due milioni per ampliare il cimitero senza prevedere il completamento della zona esterna...Ma forse ci avrebbe pensato la “solita”variante, strumento tipico dei lavori pubblici viareggini.
Le cifre. L’impianto - spiega Asp - «giunge al pareggio di esercizio con 400 cremazioni, compreso l’ammortamento dei costi di investimento previsto in 780.000 euro». La tariffe da applicare - il dato è nella progetto di fattibilità - «sono definite dalle legge: circa 587 euro più Iva. Ed in tale limite il Comune stabilisce la propria politica tariffaria».
Il costo più alto da sostenere è quello per il forno, con una previsione di 350.000 euro di spesa, più i filtri per 210.000 euro. La nuova rete del gas costerà, invece, 45.000 euro e 15.000 sono preventivati per la nuova rete dell’energia elettrica. Il consolidamento centrale richiede, invece, 40.000 euro.
Nel progetto di fattibilità era prevista l’inizio dell’attività in gennaio 2015. Con la previsione di un costo di gestione di 152.139 euro a quota 600 cremazioni/anno e 163.539 a 900. Per un totale costi che diminuisce se aumenta l’attività: 273.139 euro con 600 cremazioni, 243.539 a 900. Ed un utile ante imposte di 22.432 euro a 600 cremazioni. Euro che schizzano in alto a partire dalle 750 cremazioni (102.125 euro) fino all 900 (199.818 euro).
I tempi. Il progetto di fattibilità di Asp prevede, per i tempi di realizzazione dell’impianto, «da sei a otto mesi».
Le proteste. Asp aveva messo in conto di dover affrontare una serie di problemi sul territorio. Che, si legge nel progetto, «consistono in un ostacolo di carattere esclusivamente psicologico, legato alla percezione visiva immaginaria dei fumi, al senso immaginario degli odori. Nulla di tutto questo: i fumi non esistono, gli odori non esistono, l’inquinamento non esiste. Le problematiche - scrive il direttore generale di Asp, Mario Franciosi - sono identiche a qualunque nuova iniziativa di servizio pubblico, quando i diritti di una comunità si scontrano con quelli dei singoli».
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