Il Tirreno

Versilia

Oncologia in difficoltà: rinviata la visita del malato di tumore

Matteo Tuccini
L'ospedale Versilia
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L'ospedale Versilia

Paziente non riesce a fare un controllo fissato un mese fa all'ospedale Versilia. Il primario: "Emergenza temporanea, me ne faccio carico io". Ecco il numero da contattare in caso di bisogno

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VIAREGGIO. Il brutto e il bello della nostra sanità stanno tutti in questa storia. Il brutto racconta di un paziente che è stato operato per un tumore, e che da un mese non riesce a fare la visita di controllo. Che pure era stata prenotata per il 18 gennaio scorso. Perché il reparto di oncologia all’ospedale Versilia è in difficoltà di personale, e non riesce a soddisfare le richieste. Il bello racconta di un primario, il dottor Domenico Amoroso, che è consapevole di cosa sta succedendo. E non lo nasconde, anzi: si fa carico personalmente del problema. «Sia il paziente in questione che altri possono fare riferimento a me - dice Amoroso - Si tratta di un’emergenza temporanea, nel frattempo queste visite le faccio io». In attesa che arrivi il medico di rinforzo necessario per un ritorno alla normalità.

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La protesta. A rivolgersi al Tirreno è Rita Bresciani, residente a Pietrasanta. «Mio marito - dice - si è operato di tumore qualche tempo fa. Nell’ottobre scorso ho chiamato il Centro prenotazioni dell’Asl per fissare la normale visita di controllo, così come prescritto dal nostro medico. Visita che è stata prenotata per il 18 gennaio». Ma il giorno prima la donna è stata contattata dallo stesso Cup. «Mi hanno detto che la visita non poteva essere fatta, perché il medico non riusciva a svolgerla - spiega - Quando ho chiesto cosa avremmo dovuto fare a quel punto, mi hanno risposto che mi avrebbero ritelefonato. Ad oggi (si parla di martedì 9, ndr) non è avvenuto. Perciò mi domando se sia giusto tutto questo. Tra l’altro abbiamo paura che la malattia possa tornare allo scoperto. Una cosa è certa: sull’accaduto presenterò un esposto».

L’emergenza. Il reparto di oncologia è andato in difficoltà come molti altri settori del “Versilia” per i pensionamenti forzati imposti dalla Corte dei Conti: la magistratura contabile ha preteso dall’ex Asl Versilia che riducesse gli organici, abbattendo la spesa per il personale (ritenuta eccessiva). Uno di questi prepensionamenti obbligatori ha riguardato il dottor Paolo Puccinelli, oncologo viareggino conosciuto e apprezzato. Che peraltro aveva fatto ricorso contro il provvedimento, ottenendo di poter rientrare al lavoro. L’Asl ha fatto ricorso a sua volta e ha ottenuto che il pensionamento diventasse definitivo. L’addio del dottor Puccinelli a dicembre ha complicato la programmazione delle visite oncologiche, soprattutto dei tanti che erano seguiti da questo medico straordinario. È il caso del paziente di cui parliamo sopra. E che non ha potuto essere visitato - spiegano dal “Versilia” - perché il medico che avrebbe dovuto farlo è impegnato nelle degenze ospedaliere. E fa fatica anche a fare le visite di ambulatorio.

La risposta del primario. Questo non significa che la visita non dovrà essere svolta, anzi. «Al paziente - spiega il dottor Domenico Amoroso, direttore del reparto di oncologia - il medico di famiglia o il Cup avrebbero dovuto fornire l’alternativa prevista per sopperire a questa situazione di difficoltà temporanea. E cioè il servizio di accoglienza dell’Istituto toscano tumori, tramite il quale riusciamo a svolgere le prime visite oncologiche (i cosiddetti casi sospetti, ndr). Ma anche i controlli di routine, come nel caso in questione». A farsi carico di queste visite è lo stesso primario Amoroso. Che invita a contattare il numero 0584 6057148 in caso di necessità simili a quella raccontata sopra. «La storia dei prepensionamenti è nota e sappiamo tutti i problemi che ha creato - conclude il primario - L’importante è che, come ci è stato assicurato dall’Asl, nei prossimi giorni arriverà il medico di rinforzo necessario per il nostro reparto». Nel frattempo ci pensa lui. Giusto per far capire che nessun medico, anche nelle situazione più complicate, si tira indietro.

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