Il Tirreno

Versilia

Il rischio pioggia non ferma il 1º corso Incassati 118mila euro

di Claudio Vecoli
Il rischio pioggia non ferma il 1º corso Incassati 118mila euro

Sfilata solo con i carri: le mascherate sono rimaste agli hangar Pozzoli: «Giusta la decisione di uscire malgrado il maltempo»

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di Claudio Vecoli

VIAREGGIO

Alla fine l’ha spuntata il Carnevale. La pioggia, quasi come fosse telecomandata da una mano amica di Burlamacco, si è fermata pochi minuti prima delle 15 - orario inizialmente previsto per l’inizio del corso, poi slittato di una ventina di minuti - ed ha ripreso a scendere leggera poco prima dell’inizio dei fuochi d’artificio, che comunque si sono svolti regolarmente. L’incasso non è certo stato entusiasmante (118mila euro), né coinvolgente è stato lo spettacolo offerto sui viali a mare dai soli carri (tutte le mascherate sono rimaste agli hangar). Ma la prima vera giornata di Carnevale è stata almeno parzialmente salvata. Un finale tutt’altro che scontato quando, fino a mezzogiorno inoltrato, il braccio di ferro fra Fondazione Carnevale e carristi sembrava dover rimettere nuovamente in discussione tutto. A cominciare dallo svolgimento stesso della sfilata.

Incasso senza botto.

Partiamo dai numeri. Ovvero dal dato dell’incasso. Che però si presta a molteplici interpretazioni: i 118mila euro fatti segnare al botteghino rappresentano infatti 10mila euro in più rispetto al primo corso dell’edizione 2015, ma il dato è difficilmente comparabile se si considera che quest’anno la sfilata inaugurale cadeva nella settimana clou del calendario canonico del Carnevale (ed è quindi più assimilabile ad un terzo corso del passato). Certo, con le pessime condizioni meteo fatte registrare in tutta Italia fin dal sabato, era impossibile anche attendersi un incasso record. «Ovviamente speravo di più - commenta il commissario Stefano Pozzoli - ma alla luce delle premesse non mi aspettavo di più. È comunque un risultato che conferma la bontà della scelta di non annullare il corso. Sapevamo che gli alberghi erano pieni e, per rispetto delle comitive e del pubblico venuto da lontano, era giusto far uscire i carri. È chiaro che abbiamo perso gli spettatori delle zone più vicine a Viareggio, che alla luce delle previsioni meteo hanno deciso di non partire. Anch’io da Firenze, se non fossi stato il commissario della Fondazione, avrei fatto questa scelta. Ma si tratta di una fetta di pubblico che contiamo di recuperare con le prossime sfilate».

Partenza in ritardo. Lo slittamento fino all’ultimo minuto utile dell’uscita dei carri ha comportato più di un problema. Il primo dei quali, lo spostamento di quasi mezz’ora dell’inizio del corso. Solo quando l’ultimo carro ha fatto il suo ingresso nel circuito (da sorteggio, Barbarians di Fabrizio Galli) è stato infatti possibile dare il via ai tre colpi di cannone che hanno dato ufficialmente il via alla sfilata.

Spettacolo dimezzato. Ma l’assenza di mascherate, maschere isolate e carri aggregativi (rimasti agli hangar per precauzione) ha creato vuoti spaventosi fra un carro e l’altro. E tranne rare eccezioni (fratelli Cinquini e Lebigre su tutti), quasi tutti i carri hanno registrato consistenti defezioni fra le maschere a causa della pioggia, riducendo l’impatto anche delle coreografie a bordo dei carri e a terra.

Guasti e problemi. Un paio di costruzioni, poi, hanno registrato dei problemi tecnici. Il più grave ha riguardato il carro dei fratelli Bonetti che, rimasto praticamente fermo per tutto il tempo, è tornato in Cittadella prima ancora della fine della sfilata (la Fondazione dovrà adesso chiarire se il guasto è in qualche modo imputabile alla pioggia oppure meno ed eventualmente se prendere dei provvedimenti). Problemi anche al carro di Lebigre e Roger, che - uscito non ultimato - ha avuto anche qualche problema nei congegni che regolano i movimenti forse a causa dell’umidità.

Voti validi. Prima dell’inizio del corso - durante il braccio di ferro fra Fondazione e carristi - era stata presa in esame anche l’ipotesi di non considerare nel conteggio finale delle classifiche i voti espressi dalle giurie del primo corso. Una ipotesi, questa, che sembra essere tramontata visto che il corso si è svolto regolarmente e senza anomalie particolari. «L’ultima decisione la prenderemo nelle prossime ore - conferma Pozzoli - ma non vediamo il motivo di non dover conteggiare le classifiche dei giurati del primo corso».

Naturalmente il discorso non vale per le mascherate in gruppo e per quelle isolate. Essendo rimaste negli hangar, le classifiche di queste due categorie saranno stilate solo sulla base dei giudizi delle prossime quattro giurie. Sperando che il maltempo non ci metta di nuovo lo zampino...

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