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Avvelenato cane Beagle a Ripa Forse una polpetta in giardino
Ma c’è paura in zona che ci sia qualcuno che si diverta ad ammazzare gli animali domestici Il povero canino è stato subito ricoverato alla clinica veterinaria Colombo di Lido
RIPA. Adesso il sospetto è che in Versilia ci sia un avvelenatore seriale. Il suo obiettivo sono i cani domestici. L’ultimo caso è avvenuto venerdì a Ripa. A cadere nella trappola è stato un cane di razza beagle. Avvelenato con qualche stratagemma, forse delle polpette, in questo momento è alla clinica veterinaria Colombo a Lido di Camaiore. La notizia sta rimbalzando sui social network, da un post pubblicato dalla Croce Oro di Massa.
Alcuni volontari di questa associazione hanno ormai costruito una collaborazione con alcuni versiliesi, con lo scopo di salvaguardare gli animali. Tra di loro c’è anche Virginie Bartelletti, la proprietaria di Gemma, la cagnetta avvelenata a Strettoia a dicembre 2015.
«Per adesso l’unica cosa che sappiamo è che il cane è ricoverato alla Colombo in gravi condizioni – ci spiega Virginie – e addirittura non sapevano se avrebbe superato la notte». Quella di ieri l’altro ovviamente, mentre siamo ancora in attesa di aggiornamenti. Anche al beagle di Ripa, come a Gemma, forse hanno lanciato del cibo avvelenato nel giardino. Ma ci sono altri casi recenti. «Una mia amica della zona aveva trovato un boccone avvelenato fuori casa – prosegue Virginie – poi un altro caso di avvelenamento era avvenuto a Vaiana. Ma si pensa ci siano altri tentativi non andati a buon fine che non sono stati denunciati. E non è da escludere che sia qualcuno della Versilia». Questa ipotesi sono in molti a farla, anche nel gruppo Facebook Operazione Gemma. Un gruppo che è nato prima di tutto in memoria di Gemma, oltre che per raccogliere fondi per istituire una taglia da mettere sulla testa di chi avvelena i cani. Da Operazione Gemma, di cui fa parte anche lo scultore pietrasantino Sebastiano Leta, era partita l’iniziativa del Flash Mob a Pietrasanta contro chi maltratta gli animali. Va anche detto – al di là dei criminali che si divertono ad avvelenare gli animali, che sono punibili per legge – che negli ultimi anni è anche cresciuta la sensibilità e l’attenzione dell’uomo nei confronti di alcune razze animali, specialmente quelle domestiche. Intanto Operazione Gemma, insieme alla Croce Oro Massa (di cui Claudio Simonini è presidente), hanno messo a disposizione due indirizzi email ai quali inviare le segnalazioni: operazionegemma@gmail.com e segnalazione@croceoro.org. Secondo alcune ipotesi il beagle di Ripa potrebbe essere stato avvelenato con la metaldeide. Anche in questo caso forse mescolata in delle polpette. La metaldeide è un prodotto chimico comunemente utilizzata come componente principale nei lumachicidi, e si presenta di solito sotto forma di granuli azzurri. Può essere pericolosa sia ingerendola che a contatto con la pelle. Ad esempio, ad ottobre 2015, anche nella zona di Africa Macelli e di Marina di Pietrasanta erano state rinvenute diverse polpette avvelenate.
Tiziano Baldi Galleni
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