Magie del Carnevale anche sul tallio si può sorridere
Ecco i temi delle costruzioni: solo La Corte non ha un carro, Pontestrada invece dedica un ricordo a Maria Giulia Biagi
PIETRASANTA. Uno sguardo al cielo – che minaccia pioggia – e uno ai carri pronti a recitare da protagonisti lungo il percorso della festa che fa volume intorno a piazza Matteotti. Sullo sfondo restano i temi proposti dalle singole contrade: dal tallio a Mary Poppins, remake in cartapesta di vecchi film e ancora maghi e pagliacci in un vortice di coriandoli. L’appuntamento di domani – il via è alle 15 – col Carnevale pietrasantino porterà in dote al centro città migliaia di spettatori e un migliaio di figuranti. Ieri abbiamo presentato 6 carri per altrettante contrade: oggi completiamo la parata con le altre 5 proposte.
Pontestrada. Con “Mary Poppins e gli Spazzacamini” (capo carro Claudio Guidi e disegno di Augusto Tartarelli), Pontestrada rispolvera un’icona, senza confini, dell’immaginario collettivo come Mary Poppins che troneggia dall’alto dell’allegoria. «La chiave è la riproposizione della famiglia che oggi, con i ritmi della vita quotidiana, sembra con essere più al centro delle nostre giornate – spiega Alessandro Silicani – non c’è alcun riferimento alla politica attuale e alle diatribe conseguenti, ma più semplicemente il rievocare sensazioni e valori. Con un ricordo, particolare, che abbiamo voluto dedicare alla nostra Maria Giulia Biagi».
Marina. Un viaggio nelle pellicole del passato quello proposto invece dalla contrada Marina che con “Marina…_i, donne e guai” (capo carro Andrea Puccetti e disegno a più mani), rivisita in chiave ironica un film che è rimasto, per la sua goliardia e il suo messaggio di spensieratezza, nella storia del cinema. Un tema, quello del mare e dei suoi protagonisti, da sempre caro ai contradaioli del litorale. A rendere ancora più gioiosa la rappresentazione, una mascherata con protagonisti decine di bambini.
Valdicastello. Con “Le Magie del Carnevale” (disegno di Renzo Morganti sotto la direzione di Sergio Gherardi), la contrada di Valdicastello rappresenta su carro «un mago che con la sua bacchetta cambia volto, trasformandosi in un pagliaccio – spiega il presidente Giorgio Manni – mentre un turbinio svolazzante di carte da gioco si alzano e si abbassano. A fare da cornice una quarantina di maschere, dove rappresentiamo maghi e conigli. Il nostro carro lo abbiamo realizzato nella frazione, come tradizione per noi residenti appassionati del carnevale».
Collina. Ironizzare sulle mille problematiche del tallio, non è cosa semplice, ma la Collina, riuscirà a fare sorridere i carnevalari con “È arrivato il tallio” - disegnato da Claudia Corsi, capocarro Marco Bresciani. «A dominare la scena c’è un personaggio che fa sgorgare, da un rubinetto, il tallio. Per un gioco scenografico che, senza appunto rinunciare all’ironia, vuole rimarcare la gravità di quanto accaduto». A supporto una cinquantina di figuranti mascherati da gocce.
La Corte. Non ci sarà alcun carro, per la nuova contrada La Corte al debutto alla sfilata «non avevamo uno spazio dove realizzarlo e agli hangar non c'era posto», fa sapere il presidente Anna Balduini, ma la roulotte con “Priscilla regina del deserto”, idea di Giovanni Balduini, per una rievocazione colorata e gaudente del musical e del film, è destinata a non passare inosservata. Come sarà motivo di allegria la mascherata fra ballerini, tacchi altissimi, fiori e voglia di stupire.
Luca Basile
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