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Il pino del vicino pericolo potenziale
FORTE. Se l’erba del vicino è, per definizione, sempre più verde, al Forte si rischia che il pino del vicino sia sempre più pericoloso! E ne sanno qualcosa quelle centinaia di fortemarmini che il 5...
FORTE. Se l’erba del vicino è, per definizione, sempre più verde, al Forte si rischia che il pino del vicino sia sempre più pericoloso! E ne sanno qualcosa quelle centinaia di fortemarmini che il 5 marzo di un anno fa se lo sono visto arrivare se non proprio in testa, sul tetto di casa, sulle automobili parcheggiate in giardino e nelle strade che sono rimaste intransitabili per alcuni giorni. Tra un mese esatto il sindaco del Forte, Umberto Buratti, darà la cittadinanza onoraria proprio ai vigili del fuoco che a suon di asce e motoseghe riuscirono a liberare, rapidamente, il Forte dei Marmi dalla morsa dei pini abbattuti dal fortunale. Nell’immediatezza degli eventi si iniziò, ovviamente, subito a parlare di come sostituire i pini con altre essenze e quella che sembrava una discussione da applicare in poche settimane ha poi finito con l’estendersi nel tempo, tant’è che tuttora in molti casi ancora non si è deciso come procedere e soprattutto con quali alberature. Chi avesse in mente di ripiantare dei pini in giardino o in qualche parco pubblico farebbe bene però a documentarsi non solo sul piano botanico, ma anche quello giuridico, magari leggendo un bell’articolo pubblicato sulla rete da un giovane legale fortemarmino, Luca Barberi, le cui considerazioni stanno facendo il giro dei social network (l’articolo oltre che su facebook è leggibile anche sul sito dello studio Barberi (http://www.studiolegalebarberi.it/#!Il-pino-del-vicino- pericolosità-e-rimedi/sac0n/5681b7df0cf23a10fe380385). Una lettura davvero illuminante, ad esempio, anche se soltanto volete farvi un’idea precisa di quali e quanti guai giudiziari possa recare un vecchio pino, magari sopravvissuto al 5 marzo. “Se il brutto tempo ha fatto la sua parte, ci si deve chiedere se il pino domestico non possa essere considerato di per sè pericoloso” – scrive infatti nell’introduzione l’avv. Barberi.
«La potenzialità di danno, prima del 5 marzo avvertita dall'opinione comune come possibilità remota, eventualità trascurabile, con il maltempo del 5 marzo ha assunto il volto reale di un vero problema, ed il pino domestico ha rivelato tutta la sua pericolosità se impiantato in zona abitata od urbana. Prima nessuno dava credito a chi lamentava la presenza di un grosso pino nel fondo del vicino che incombeva minaccioso. Dopo il 5 marzo tante persone hanno pianto i danni derivati dalla caduta di migliaia di pini domestici.” “Dal punto di vista giuridico, in relazione alla pericolosità ed ai danni, - prosegue la sua disamina l’avv. Barberi - si possono distinguere due situazioni: quella del potenziale pericolo del pino e delle misure preventive; e quella della responsabilità a seguito di un danno da caduta di pino”. E per ognuna l’avv. Barberi analizza ogni aspetto e rischio.
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