Il Tirreno

Versilia

Elezioni, riconteggio dall’11 in Prefettura

di Donatella Francesconi
Elezioni, riconteggio dall’11 in Prefettura

Viareggio: riunione preliminare per le operazioni disposte dal Tar

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VIAREGGIO. È il vice prefetto Sabatina Antonelli il funzionario che la Prefettura ha delegato alle operazione di riconteggio e verifica del risultato elettorale delle scorse amministrative. Operazioni che prendono il via giovedì 11 febbraio con quella che la stessa Prefettura definisce «riunione preliminare». Nel corso della quale dovranno essere esaminate una serie di questioni preliminari. A partire da quella posta nella stessa comunicazione della Prefettura che prevede la presenza, alle operazioni disposte dal Tar con sentenza del 20 gennaio scorso, del ricorrente Massimiliano Baldini e del Comune di Viareggio «nella persona del sindaco pro-tempore». Il quale, però, è stato escluso dall’essere parte in causa nel procedimento proprio dalla stessa sentenza dei giudici amministrativi. In quanto il suo costituirsi in vista della seconda udienza (la prima era stata l’8 ottobre 2015) era stato considerato «tardivo». È probabile che in apertura di primo incontro in Prefettura la questione si trasformi in materia di quesito da porre al Tar.

Ma c’è di più. La Prefettura, in questi giorni, ha recuperato i plichi elettorali. Operazione della quale deve dare conto agli interessati, corredandola di verbali di acquisizione del materiale. Un passaggio che non è questione secondaria. Perché la normativa in materia elettorale prevede che siano i Tribunali i destinatari del materiale elettorale tutto, schede comprese. I plichi di Viareggio erano tutti in Tribunale? Dalle prime indiscrezioni la risposta potrebbe essere negativa. Sommando così pasticcio a pasticcio.

Dello stato in cui si presentano alcuni verbali il Tirreno ha dato conto in questi giorni. Se vi presentassero al ristorante in conto nelle condizioni di quei verbali, la telefonata alla guardia di finanza partirebbe come un fulmine. Per alcune sezioni il Tar ha disposto il riconteggio immediato in Prefettura, mentre per altre chiede, preventivamente, di «verificare il numero delle schede autenticate, ma non utilizzate, fornendo chiarimenti in ordine alla almeno apparente contraddittorietà delle affermazioni contenute nel verbale sezionale circa le ragioni della non corrispondenza di tali schede con il numero degli elettori iscritti nelle liste della sezione o assegnati alla medesima che non hanno votato. E il numero delle schede scrutinate in rapporto al numero dei votanti».

Su questo fronte si è espresso il Consiglio di Stato (sentenza 5670 del 21 ottobre 2011) stabilendo che «ai fini della regolarità delle operazioni elettorali è essenziale l’esistenza di un’esatta simmetria tra il numero delle schede scrutinate e rinvenute nei plichi e quello complessivo affidato alla sezione. Ed altri pronunciamenti simili si sono succeduti in un’Italia che dimostra di avere scarsa dimestichezza con le regole del voto, diritto sancito dalla Costituzione.

Si inizia l’11, dunque. Anche se non è detto che quella sia la data nella quale si mette mano alle schede.

In concomitanza con Viareggio, il 17 febbraio si pronuncerà il Tribunale amministrativo della Lombardia sul riconteggio di Voghera. Mentre il Tar della Toscana ha già fissato di tornare ad occuparsi del caso Viareggio l’11 maggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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