Il Tirreno

Versilia

L’arrivo del Nikki beach scuote il mercato dei bagni

di Corrado Benzio
L’arrivo del Nikki beach scuote il mercato dei bagni

Tre stabilimenti potrebbero passare di mano già prima dell’estate E si annuncia una settimana di eventi per l’inaugurazione a Motrone

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MARINA. A gennaio, dopo il Capodanno passato a New York, Leonardo DiCaprio ha passato le vacanze a Saint Barth, la spiaggia caraibica ribattezzata da Colombo (Bartolomeo era il nome del fratello del Genovese) e valorizzata negli anni Sessanta dai Rockfeller.

A Saint Barth DiCaprio, 41 anni, era con la fidanzata Kelly Rohrbac, 25. Hanno passato la prima serata – come scrivono siti e riviste gossipare Usa – al Nikki beach di Saint Barth.

Quel Nilkki beach che a maggio – il cantiere è già aperto – aprirà a Motrone là dove era il Blue beach di un professionista fortemarmino.

L’apertura – strombazzata dai media – di questo bagno dal carattere esclusivo ha scatenato sottotraccia gran movimento. «Con una notizia – scherza il sindaco Mallegni – abbiamo smosso l’economia».

Di sicuro l’attesa è grande. Anche a livello di posti di lavoro e di forniture. Giorni fa l’Adige ha raccontato di un Chiaretto del Garda che è stato messo in carta dal Nikki Beach a 300 euro la bottiglia. Il giornale di Verona era entusiasta che un vino veneto finisse in un locale dove la prevalenza è francese.

Qui siamo in Toscana è la caccia a finire nella cantina del nuovo bagno è già partita.

E vengono fuori anche le prime indiscrezioni. Si parla ad esempio di una inaugurazione con supoervip e soprattutto di lunga durata, forse una settimana di eventi. Certo Pietrasanta non spera in tanto (Leo DiCaprio?) ma si aspetta una parata di quello che un tempo era chiamato il jetset internazionale.

Jack Penrod proprietario della catena si resort da lui fondata nel 1998 dopo una vita a fare il licenziatario della Mc Donald’s in Florida, ha già fatto un paio di sopralluoghi a Motrone dopo avere comprato lo stabilimento. Socio è Gualtiero Vanelli, industriale del marmo di Carrara. Sembra che la società che ha comprato il Blue Beach è formata da loro due. La cifra di acquisto dovrebbe oscillare fra i 2 e i 3 milioni di euro. Tanto o poco rispetto alla prospettiva delle aste? Chissà.

C’è attesa anche per la rivalità con il Twiga, rafforzato dalla entrata nella società di Briatore e Santanchè della famiglia d’Asburgo.

Al riguardo gira una voce tutta da confermare. Che il Nikki beach non farebbe attività serale e notturna ma concentrerebbe tutto nel corso della giornata. O comunque il numero delle feste sarebbe molto limitato.

Il caso Nikki beach – al di là delle guasconate mallegnane – ha fatto rinascere grandi attese sul mercato dei bagni (e non solo, c’é discreto fermento anche sul mattone, almeno a Marina) . Tutte legate a capitali milanesi, o comunque del Nord Italia ed – in parte – anche ucraini. Quest’ultimi interessati a stabilimenti balneari da portare subito ad un livello di lusso, per attirare i connazionali. Che la Versilia oltre il Motrone stia cambiando target e passo è abbastanza evidente. In questo clima non è escluso che almeno 3-4 bagni da Marina a Forte passino di mano prima dell’inizio della stagione 2016. Muovendo mercato ed investimenti.

Intanto anche la Bussola ha fatto i lavori, anche se limitati al tetto. E questo ha fatto ripartire i rumor sulla possibile cessione ad una cordata di imprendidtori toscani . A palazzo comunale dicono di non saperne niente. Staremo a vedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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