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La ditta Varia vince l’appalto per la nuova centrale a biomasse
Il cogeneratore si farà nel Pip di Col di Cavallo a Stazzema, brucerà la legna dei nostri boschi Intervento tutto privato con la cessione per 60 anni: «Riqualificherà anche il verde»
STAZZEMA. Sarà la Varia Versilia Ambiente Srl di Pietrasanta a costruire il cogeneratore a Stazzema, nell’area Col del Cavallo. Si è ti aggiudicata la concessione dell’area, con bando pubblico, per 60 anni. Varia costruirà un impianto con una potenza nominale non inferiore a 200 Kw termici: parte diverrà energia elettrica, e il resto utilizzato per l’essiccazione della biomassa. A darne notizia è stata l’amministrazione comunale con un comunicato stampa. Dopo il progetto del teleriscaldamento, costruito con fondi pubblici, Stazzema si butta ancora nella produzione di energia attraverso la combustione di biomassa. Questa volta però l’investimento sarà privato, mentre la giunta Verona non ha fatto altro che approvare l’atto di indirizzo inerente la concessione in disponibilità di area produttiva (Col del Cavallo) per la realizzazione di impianto di cogenerazione. Secondo l’amministrazione Verona ci saranno però due ritorni per la comunità stazzemese: lavoro, e un maggior mantenimento dei boschi.
«Si conclude un iter importante per il nostro territorio - commentano gli amministratori di Stazzema - perché inizia a vivere Col del cavallo come area produttiva per il nostro Comune che porterà benefici a tutta la comunità. In un momento difficile per il lavoro e l’economia arriva per Stazzema un segnale concreto per il rilancio dell’attività agro forestale sulla quale punta molto l’Amministrazione Comunale e verso la quale stanno guardando anche piccole aziende locali. Si tratta della produzione di energia pulita come quella elettrica che si ottiene dalla biomassa ricavata dalla nostra zona e quindi, dal mantenimento dei nostri boschi in condizioni ottimali che ne garantiranno anche la sicurezza».
E sarebbe proprio una manna dal cielo per i boschi di Stazzema. Anche se la solita aspettativa era sorta già con il teleriscaldamento di Pruno. Il lotto assegnato all’interno dell’area P.I.P. di Col del Cavallo, è vincolato alla realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile mediante gassificazione di biomasse vegetali provenienti da attività agro-forestali, proveniente da filiera corta – fanno sapere attraverso il comunicato. L’impianto da realizzare dovrà sfruttare il processo di gassificazione del tipo “down draft a letto fisso”, in quanto riconosciuto universalmente come la soluzione più efficiente.
«Puntiamo oltre che alla ricaduta economica che non potrà che essere positiva anche ad altri due risultati: il primo la riqualificazione dell’area del Col del Cavallo, il secondo una tutela del patrimonio boschivo – prosegue l’amministrazione - perché torni ad essere quella straordinaria risorsa per il nostro territorio, recuperando tutto quel legname che sarà utile a produrre energia elettrica in modo sicuro e controllato».
Tiziano Baldi Galleni
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