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Intanto Overmarine vende un nuovo Mangusta da 40 m.
VIAREGGIO. Overmarine ha appena annunciato la vendita di un 40 metri della nuova serie dei Mangusta. Fiore all’occhiello del gruppo Balducci che ha opresentato questi nuovi modelli all’ultimo salone...
VIAREGGIO. Overmarine ha appena annunciato la vendita di un 40 metri della nuova serie dei Mangusta. Fiore all’occhiello del gruppo Balducci che ha opresentato questi nuovi modelli all’ultimo salone di Montecarlo nella splendida location dello yacht club disegnato da Norman Foster, archistar inglese.
Anche Azimut annuncia novità e modelli nuovi al salone di Dusseldorf, quello che apre le chiavi di tutto il mondo, compreso l’Est vicino, che vive intorno al colosso tedesco.
E allora, le cose non vanno così male. Oppure sono solo segnali rispetto ad un momento che resta complicato?
Certo Versilia Super Yacht ha venduto lo Stella Maris. Perini ha rivenduto ad Ennio Doris (patron di Mediolanum e socio di Berlusconi) uno yacht da 60 metri disdettato – naturalmente con penale – da magnate russo. E ancora ci si prepara a primavera al varo di un nuovo Codecasa.
La situazione resta complicata, ma il mercato nel 2015 è risalito dopo 7 anni di profondo rosso seguiti alla crisi finanziaria del 2008. E poi certi interventi sono significativi.
Fabio Perini ha iniettato tanta liquidità – 15 milioni di euro non sono bruscolini –per ricapitalizzare il cantiere e dargli sicurezza. Un’operazione analoga ha portato a termine m esi fa Azimut-Benetti quando ha permesso l’ingresso in azienda del capitale di Giovanni Tamburi, finanziare milanese, che oltre a Benetti sta facendo man bassa di nomi importanti del made in Italy, magari solo a livello di partecipazioni azionarie minoritari.
Il fondo di Tamburi è infatti presente in Moncler e Eataly, in IGuzzini e nella Roche Bobois, anche se quest’ultima è una famosa società di arredamento, ma non italiana, francese.
Tamburi ha fatto nei giorni scorsi l’ultimo colpo acquisendo il 100% di Beta, famosa fabbrica brianzola di caccaviti e affini.
Quale muratore o elettricista in Italia non si è trovato fra le mani nella sua carriera un cacciavite Beta.
Due segnali – quelli di Perini e Benetti fortemente innervati di capitali – che dovrebbero infondere un certo ottimismo nel mondo della nautica. Anche la mossa, poco più che simbolica, di abolizione della supertassa di stazionamento introdotta dal governo Monti va nella direzione di aiutare la nautica ad uscire dalla crisi.
Per cui, alla fine, il grido di allarme del superottimista Peotti ha fatto particolarmente colpo.
(c.b.)
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