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Cosa non quadra, sezione per sezione
Le contestazioni dei giudici amministrativi e le disposizioni per la commissione prefettizia che ricontrollerà le schede
VIAREGGIO. Per il Comune di Voghera il riconteggio delle schede elettorali delle amministrative 2015 è iniziato lunedì: due giorni prima che il Tar della Toscana disponesse analoga procedura per il Comune di Viareggio. Le cronache locali dal Comune lombardo, dove a ricorrere è stato il candidato del Pd, raccontano che in Prefettura si stanno verificando tutte le schede di tutti i candidati (e non solo di quelle in prima battuta assegnate ai due concorrenti direttamente interessati dal ricorso). Questo per avere un’idea delle tante variabili delle quali si troverà a dover tenere conto la commissione prefettizia che dovrà essere nominata, come disposto dal Tar.
La sentenza dei giudici toscani entra nello specifico - in base ai dato forniti dai verbali, poiché solo la Prefettura può aprire i plichi e rimettere le mani nella schede - sezione per sezione da considerare per la verifica. Parziale o tale che sia.
Sezione 2. È una di quelle alle elementari Lambruschini. Il Tar dispone di «verificare il numero delle schede autenticate, ma non utilizzate, fornendo chiarimenti in ordine alla almeno apparente contraddittorietà delle affermazioni contenute nel verbale sezionale circa le ragioni della non corrispondenza di tali schede con il numero degli elettori iscritti nelle liste della sezione o assegnati alla medesima che non hanno votato. E il numero delle schede scrutinate in rapporto al numero dei votanti». Inoltre dispone «un nuovo conteggio delle schede e dei voti espressi solo nel caso in cui le operazioni di cui sopra non abbiano fornito dati certi e coerenti».
Sezione 14. È una di quelle alle medie Motto. I giudici chiedono di «verificare il numero delle schede autenticate, ma non utilizzate, e la corrispondenza/non corrispondenza di queste ultime con il numero degli elettori che non hanno votato (chiarendo, ove possibile, le cause della mancata corrispondenza, se accertata)». Sarà riconteggio «delle schede e dei voti espressi nella sezione, solo nel caso in cui le operazioni di cui sopra non abbiano fornito dati certi e coerenti».
Sezione 28. È una delle elementari Terminetto. La sentenza indica di «verificare il numero dei votanti, risultante dalle liste elettorali, per accertarne la corrispondenza o meno con il dato riportato nel verbale; il numero delle schede autenticate, ma non utilizzate, e la corrispondenza/non corrispondenza di queste ultime con il numero degli elettori che non hanno votato; e, mediante nuovo conteggio delle schede, i voti validi complessivamente spettanti ai candidati alla carica di sindaco e i voti espressi solo in favore del candidato sindaco, nonché i voti di lista validi).
Sezione 29. Siamo ancora al Terminetto. Qui andrà a «verificato il numero delle schede nulle», e andrà fatto «un nuovo conteggio delle schede e dei voti espressi, solo nel caso in cui le operazioni di cui sopra non abbiano fornito dati certi e coerenti».
Sezione 32. Siamo al Varignano e sono da verificare: «Il numero delle schede autenticate, ma non utilizzate, e la corrispondenza/non corrispondenza di queste ultime con il numero degli elettori che non hanno votato; il numero delle schede scrutinate in rapporto al numero dei votanti». Andando «ad un nuovo conteggio delle schede e dei voti espressi solo nel caso in cui le operazioni di cui sopra non abbiano fornito dati certi e coerenti».
Sezione 34. Via Aurelia Sud, elementari Levante. I giudici del Tribunale amministrativo regionale dispongono «la verifica del numero delle schede autenticate, ma non utilizzate, e la corrispondenza/non corrispondenza di queste ultime con il numero degli elettori che non hanno votato (chiarendo, ove possibile, le cause della mancata corrispondenza, se accertata); il numero delle schede scrutinate in rapporto al numero dei votanti riportato nel riepilogo di pagina 89 (del verbale, ndr); un nuovo conteggio delle schede e dei voti espressi nella sezione, solo nel caso in cui le operazioni di cui sopra non abbiano fornito dati certi e tra loro coerenti».
Sezione 35. Ancora una sezione della scuola media del Varignano. Qui la commissione prefettizia è chiamata a «verificare, mediante nuovo conteggio delle schede, i voti validi complessivamente spettanti ai candidati alla carica di sindaco e i voti espressi solo in favore del candidato sindaco nonché i voti di lista validi».
Sezione 38. Ancora alle elementari Levante, per questa sezione si tratta di «verificare, mediante nuovo conteggio delle schede, i voti validi complessivamente spettanti ai candidati alla carica di sindaco e i voti espressi solo in favore del candidato sindaco, nonché i voti di lista validi».
Sezione 51. Siamo in Darsena, alla scuola media Jenco. Alla Prefettura il compito di «verificare, mediante nuovo conteggio delle schede, i voti validi complessivamente spettanti ai candidati alla carica di sindaco e i voti espressi solo in favore del candidato sindaco, nonché i voti di lista validi».
Nove sezione, dunque, sotto la lente di ingrandimento. Che si tratti di andare direttamente al conteggio dei voti, o che, invece, si debba prima mettere in funzione il pallottoliere sui numeri delle schede, rispetto ai verbali oggi nelle mani della Prefettura. In gioco non c’è la politica, non ci sono i seggi da consigliere comunale, e non c’è neppure il governo della città. C’è qualcosa che viene prima di tutto questo: il diritto costituzionale al voto. Un voto nel quale si possa avere fiducia ancora prima di aver scelto questo o quel candidato. Un passaggio imprenscindibile per un città che nel giro di pochi anni ha dichiarato il dissesto, si è vista attraversata da numerose inchieste giudiziarie, ed oggi deve fare i conti con i conti che non tornano nelle urne.
Donatella Francesconi
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