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La maestra diventata campionessa italiana
PIETRASANTA. È un afoso giorno di ferragosto: Renata, a margine di una festa, si avvicina a uno stand. Osserva archi, frecce, bersaglio. E decide di provare. Una, due, dieci volte. «Ma lei ha mai...
PIETRASANTA. È un afoso giorno di ferragosto: Renata, a margine di una festa, si avvicina a uno stand. Osserva archi, frecce, bersaglio. E decide di provare. Una, due, dieci volte. «Ma lei ha mai tirato prima d’ora?» le chiedono al di là dello stand. Renata Biagi, di professione maestra elementare, sorride quasi imbarazzata, ammette che è la sua prima volta. E, a quel punto, non sarà l’ultima. Già perché Renata, oggi, a distanza di anni da quell’happening a cielo aperto di ferragosto, ha nel suo palmares il titolo italiano di tiro con l’arco – categoria master femminile – sia nel singolo che a squadre.
Una storia, quella di Renata Biagi, residente a Vallecchia, che lascia in scia un pensiero di fondo: non esiste un’età per cominciare a fare qualcosa. A prescindere dal risultato, dalle medaglie e dagli applausi: ciò che conta è la passione che ci metti.
«Faccio la maestra da sempre – racconta Renata - ho insegnato in varie scuole della Versilia, ma ormai ho messo radici alla scuola primaria Pascoli di Pietrasanta dove lavoro da circa vent’anni. E a dirla tutta, non sono mai stata una grande sportiva. Ci ho provato, un po’ come tutti, a dire il vero, ma sempre con grande fatica e scarse soddisfazioni. Fino a quando otto anni fa ho incontrato il tiro con l’arco».
Un amore a prima vista. «Sono rimasta incuriosita, affascinata. Mi ha emozionato. In pochi mesi, grazie alla preparazione tecnica di Susy Grassini, presidente dell’associazione Kentyron Dard di Lido di Camaiore, ho scoperto che era uno sport adatto alla mia persona. Ed ho cominciato a partecipare alle prime gare».
E in poco tempo sono arrivati i primi successi. «Nel 2013, a Rimini, ho vinto - continua Biagi - la medaglia doro di campionessa italiana master femminile, Arco Compound. L’anno dopo, a Chieti, quella di bronzo. Lo scorso anno, a Torino, con Susy Grassini e Laura Parietti, due grandi amiche con le quali sono fiera di avere condiviso il podio e le emozioni, abbiamo vinto il titolo italiano a squadre».
I giorni successivi alle “imprese sportive”, Renata fa il pieno di adrenalina ed emozioni. «Ogni volta, al mio ritorno con una vittoria da una competizione nazionale, trovo nell’ambiente scolastico grande felicità in tutto il personale, ma mi è impossibile dimenticare la prima volta quando le colleghe, tutti gli alunni della Pascoli, il dirigente scolastico e l'assessore allo sport organizzarono festeggiamenti a sorpresa nella palestra della mia scuola: cuore che batteva a mille e impossibilità a trattenere le lacrime».
Nel frattempo Renata, una volta uscita da scuola corre ad allenarsi. «Solitamente ci ritroviamo nel campo di tiro che si trova a Lido di Camaiore in zona Magazzeno, ma in inverno dobbiamo riparare presso la palestra della scuola media Pistelli a Camaiore. Il tiro con l’arco è uno sport adatto a tutti ed a qualunque fascia di età: nei bambini - spiega - aiuta a sviluppare il senso di equilibrio e la coordinazione, negli adulti migliora la postura e in tutti quelli che lo praticano stimola la capacità di concentrazione e di attenzione. Organizziamo con l’associazione Kentyron Dard, corsi per tutte le età».
L’agenda di Renata Biagi è già fitta di appuntamenti: il primo è in scadenza il weekend del 20 e 21 febbraio prossimi a Rimini, dove andranno in scena i campionati italiani indoor, mentre in aprile sarà il suggestivo spazio verde antistante il palazzo Mediceo a Seravezza ad ospitare il campionato italiano a squadre che vedrà la probabile presenza di alcuni arcieri convocati per le Olimpiadi di Rio. E a Seravezza, proprio fra mille arcieri di più o meno bravura, Renata Biagi, smessi i panni della maestra reciterà, ancora una volta, da protagonista.(l.b.)
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