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Strada chiusa da tre mesi L’ira del sindaco su Gaia

Strada chiusa da tre mesi L’ira del sindaco su Gaia

Cantiere infinito per lavori sull’acquedotto blocca un intero quartiere I residenti non ne possono più, Del Dotto dice basta: avete tempo fino al 31

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CAMAIORE. Un cantiere senza fine che da tre mesi blocca una strada. Un disservizio inaccettabile: a dirlo non sono solo i cittadini, ma anche il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. Che se l’è presa con la società idrica Gaia - che ha affidato i lavori di manutenzione dell’acquedotto a una ditta esterna - perché acceleri la conclusione dell’intervento e liberi la strada ostaggio del cantiere: via Radicchi.

«Il sindaco Del Dotto - si legge in una nota del Comune di Camaiore - ha chiesto a Gaia spa una maggiore attenzione nel controllo dei lavori di manutenzione sulla rete idrica che stanno interessando via Radicchi».

«Sono passati ormai tre mesi dall’apertura del cantiere - dice Del Dotto - e auspichiamo che l’ennesima proroga, richiesta sino al 31 gennaio, sia l’ultima. I residenti hanno dato prova di grande pazienza finora, ma negli ultimi giorni sono in molti a lamentarsi per disagi che si stanno protraendo da ormai troppo tempo. Un tema, quello degli investimenti sulla rete, che va affrontato con un piglio diverso. Per evitare il reiterarsi di situazioni come il guasto a Nocchi che ha lasciato senz’acqua diverse frazioni per più volte in pochi giorni. Situazioni che non rientrano nell’ottica di un servizio efficiente e nelle aspettative di chi paga le bollette».

Il cantiere è stato aperto lo scorso 19 ottobre e ha avuto una prima proroga dell’ordinanza per la chiusura della strada sino al 20 dicembre, tempo che non è stato sufficiente a terminare le operazioni. La prossima scadenza è fissata per il 31 gennaio.

«Siamo pronti da settimane per procedere alla riasfaltatura della strada, un cantiere che avevamo messo in stand-by ormai da molto tempo proprio perché vi era la prospettiva di un intervento sulla rete da parte del gestore del servizio idrico integrato. Siamo consci delle problematiche che possono far ritardare un lavoro e siamo convinti che ormai non si possa fare marcia indietro, ma adesso è necessario stringere i tempi perché questo stop provoca inevitabilmente altri ritardi su cantieri che sono attesi dai cittadini», le parole dell’assessore ai lavori pubblici Marcello Pierucci.

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