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Il mercato degli Stati Uniti punta ai maxi yacht italiani
VIAREGGIO. Due le parole chiavi della nautica viareggina, che è nautica mondiale, nel guardare oltre la crisi: maxi yacht e Stati Uniti. Perché è in America, oggi, che fanno più gola le imbarcazioni...
VIAREGGIO. Due le parole chiavi della nautica viareggina, che è nautica mondiale, nel guardare oltre la crisi: maxi yacht e Stati Uniti. Perché è in America, oggi, che fanno più gola le imbarcazioni dai quaranta metri in su. Dalla pesca al turismo, e poi si aprono le acque per Cuba, agli imprenditori del settore viene l’acquolina in bocca. Bastano due passi in porto, tra il sole della domenica, la sabbia che vola ovunque, ed il primo freddo, per capire che accade nei cantieri che si stagliano contro il cielo: «I russi non ci sono più», racconta Giuseppe Balducci, uno degli imprenditori storici del settore in città, prossimo ad un varo importante tra febbraio e marzo (ma la barca non è, in questo caso, per un armatore americano).
Per un Est Europa che sembra essere scomparso come neve al sole (e non è solo la nautica a soffrirne) il mercato made in Usa si affaccia invece curioso al settore, costringendo le aziende italiane a fare i conti con il modus operandi di tradizione anglosassone. Che riserva - negli affari - un ruolo determinante agli avvocati del cliente prima, ed ai consulenti specializzati dopo. Con un “giro” di studi ed aziende italiane che si stanno attrezzando per fare da referenti sul posto. Un ruolo indispensabile per arrivare alla conclusione dell’acquisto con la soddisfazione di tutti. Compreso, così l’esperienza dei primi contatti con gli Usa, l’amico del cliente. Al quale spetta l’ultimissima parola sull’affare, quella che può mandare a gambe all’aria mesi di faticose trattative.
Insomma, si profila un cielo a stelle e strisce per la produzione viareggina di maxi yacht, in attesa che l’Autorità portuale regionale definisca i contorni del nuovo Piano regolatore portuale al quale le imbarcazione over 40 chiedono da tempo maggiori spazi.
Donatella Francesconi
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