Il Tirreno

Versilia

torre del lago

Sorpreso professionista del falso: aveva l'auto piena di merce taroccata

Una parte della merce contraffatta sequestrata (foto Carabinieri)
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Una parte della merce contraffatta sequestrata (foto Carabinieri)

Denunciato dai carabinieri un quarantacinquenne di origini campane

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VIAREGGIO. Un quarantacinquenne denunciato e decine di capi di abbigliamento contraffatti sequestrati. E' questo il bilancio di un controllo eseguito nelle scorse ore dai carabinieri a Torre del Lago.

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Nel corso di vari controlli i militari dell'Arma hanno sottoposto a verifica un’auto su cui viaggiava un uomo di origini campane, classe 1970, nullafacente, già noto alle forze dell'ordine, che nel momento in cui è stato fermato si mostrava particolarmente agitato. I militari hanno perciò eseguito un’attenta ispezione della vettura e nel bagagliaio hanno scovato un importante quantitativo di capi di abbigliamento che ad una prima sommaria analisi apparivano visibilmente contraffatti:

Nel dettaglio si trattava di: 18 paia di scarpe recanti marca Adidas, Converse e Nike; 18 tute da ginnastica con loghi Adidas, Nike e Chanel; 20 paia di pantaloni con marca Liu Jo e Gucci; 14 maglioni con marchi Ralph Lauren, dolce e gabbana, Fred Perry, Louis Vuitton e Gucci; 8 giubbotti marca Colmar.

Inoltre lo stesso quarantacinquenne veniva anche trovato in possesso di 1.600 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività di commercio illecito, che venivano posti sotto sequestro.

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L'uomo, privo di qualsiasi documento che comprovasse l’acquisto lecito del materiale, ha dichiarato di essere appena rientrato da un viaggio in Campania e di aver acquistato la merce contraffatta da venditori di quella Regione. Sulla merce, che probabilmente era destinata ad alimentare il mercato del falso della Versilia, verranno nei prossimi giorni eseguite specifiche perizie da parte di personale qualificato al fine di certificarne la provenienza illecita.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro mentre l’uomo è stato denunciato in stato di libertà poiché ritenuto responsabile dei reati di ricettazione e  introduzione in Italia e commercio di prodotti con segni falsi.

Le indagini proseguiranno adesso per identificare i produttori dei capi contraffatti.

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