Il Tirreno

Versilia

Meningite, ventimila versiliesi non sono vaccinati

La vaccinazione di un paziente (Foto d'archivio)
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La vaccinazione di un paziente (Foto d'archivio)

Viareggio: alla campagna di prevenzione ha aderito la metà della popolazione interessata. Nuovo appello dell’Asl: fino a giugno chi ha dai 20 ai 45 anni può farlo gratis

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VIAREGGIO. Quindicimila l’hanno fatto, ventimila no. Il risultato della campagna di vaccinazione straordinaria contro la meningite C in Versilia è buono, secondo l’Asl: «Ma si può ancora migliorare». Così scatta un nuovo appello, soprattutto dopo l’ultimo caso avvenuto nell’Empolese (il paziente è massese). Anche se c’è una considerazione da fare: il medico preso di rinforzo per questa campagna ha concluso il suo mandato con la fine del 2015. Un fatto che complica, e non poco, il calendario degli appuntamenti. Per quanto la stessa Asl metta ancora a disposizione due ambulatori dedicati nel distretto sanitario ex Lucchesi di Pietrasanta.

Gli ultimi numeri della campagna anti-meningite li fornisce il dottor Stefano Pieroni, responsabile dell’Igiene e sanità pubblica del Dipartimento di prevenzione Asl. «Al 31 dicembre - spiega Pieroni - le vaccinazioni eseguite nei distretti dedicati a utenti che rientrano nella fascia di età 11-20 sono state 6.263. Nella fascia 20-45 sono 5.461. Se consideriamo che ai medici e ai pediatri di famiglia sono stati consegnati 8.200 vaccini, di cui consideriamo fatti una buona metà nei vari ambulatori sul territorio, ecco che abbiamo una stima di quindicimila vaccinazioni eseguite».

Nelle due classi di età considerate come obiettivo dalla Regione, e per questo oggetto di una vaccinazione gratuita, gli utenti totali in Versilia sono circa trentottomila. Da ciò si deduce che una metà della popolazione interessata è rimasta fuori. «Bisogna considerare - dice Pieroni - che per gli utenti dagli 11 ai 20 anni abbiamo fatto un vero e proprio richiamo, mentre gli altri hanno aderito, diciamo così, in maniera spontanea». In ogni caso anche gli utenti dai 20 ai 45 anni hanno tempo fino al 30 giugno per sottoporsi alla campagna senza spendere nulla: la Regione ha prolungato la gratuità delle dosi anche per loro.

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Sulla questione meningite si è detto molto e il suo contrario. Secondo alcuni esperti la campagna non è stata condotta nella maniera giusta dalla Regione: data l’emergenza, il ceppo toscano avrebbe dovuto essere studiato meglio.

In Versilia, che pure ha avuto tre casi qualche problema si è registrato, soprattutto dal punto di vista della gestione delle richieste. Se n’è lamentato anche il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. C’è poi da sottolineare che per la meningite B, il cui vaccino è stato reso disponibile di recente, oggi in Versilia non sia possibile prendere un appuntamento: così tante sono state le richieste che al momento i medici possono soltanto fare i cosiddetti “richiami” a chi si è già sottoposto alla prima seduta.

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