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E il Bistrot ha ingaggiato lo chef di Pinchiorri

E il Bistrot ha ingaggiato lo chef di Pinchiorri

Italo Bassi ha lasciato a novembre l’Enoteca e da ieri è il consulente globale di tutti i locali della famiglia Vaiani, compreso Fratellini’s e Pesce Baracca

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FORTE. L’asticella si alza sempre di più anche nel campo della ristorazione. Nel senso che si sale continuamente di qualità. È il caso dei 4 ristoranti della famiglia Vaiani a Forte. Ormai Bistrot, Osteria del mare, Fratellini’s e Pesce Baracca hanno creato un vero e proprio distretto del cibo, neanche fossimo a Soho o al Nono arrondissment di Parigi.

E non è finita. Ieri sera al Bistrot è iniziata la consulenza «globale» ovvero sui 4 locali, che Piero Vaiani ha chiesto e ottenuto da Italo Bassi.

Bassi è l’executive chef che ha appena lasciato la cucina dell’Enoteca Pinchiorri, uno dei grandi ristoranti d’Europa. Appena uscito da via Ghibellina, i Vaiani lo hanno agganciato per alzare ancora la qualità di locali, che hanno, come il Bistrot, già stella Michelin.

«Stiamo lavorando, oltre le previsioni – conferma il patron Piero – soprattutto il Pesce Baracca ha avuto un successo inaspettato. In più non ha cannibalizzato gli altri nostri locali, nel senso che non ci stiamo rubando i clienti fra di noi. Poi è chiaro che in questi giorni una mano ce l’ha data il sole e altri fattori ormai chiari a tutti: la mancanza di neve in montagna, lo smog nelle città, la paura di viaggiare per colpa del terrorismo».

Vento in poppa, ma non è da tutti in un momento di vacche grasse investire ancora e chiamare come consulente uno dei più grandi chef italiani.

È la conferma, come anche nei bagni, che Forte (e anche Pietrasanta nella seconda era Mallegni) puntino su un pubblico alto. Non si capirebbe, altrimenti, anche la riapertura del Cocoà.

Pubblico alto che non significa solo prezzi alti, ma scelte non banali. Come lo spritz col Ferrari (al posto del prosecco) che i Vaiani presentano a Pesce Baracca.

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