Il presidio
Decine di accertamenti Cosap Ambulanti infuriati col Comune
«Veniamo trattati come evasori o furbetti, alcuni di noi rischiano di dover pagare due volte» Proteste all’ufficio tributi per il sistema informatico che non segnala le somme già liquidate
PIETRASANTA. Un coro di proteste e di malumori quello andato in scena ieri mattina dalle parti del mercato settimanale in piazza Statuto. Protagonisti gli ambulanti che si sono visti recapitare, allo sfiorire del 2015, accertamenti per morosità riguardanti l’anno di imposta 2010. Nel mirino il, presunto, mancato pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico. «Un modo di procedere, quello del Comune, inaccettabile: inviare cartelle della Cosap risalenti a cinque anni fa quando è invece compito dei loro uffici – fanno sapere alcuni ambulanti – verificare e stabilire con certezza la regolarità degli stessi pagamenti, ci amareggia e ci fa arrabbiare. Molti di noi, stamani – ieri per chi legge, ndr – hanno fatto la spola con l’ufficio tributi preposto per avere chiarimenti, fornendo la documentazione in possesso e cercando di fare capire agli addetti e anche a chi amministra la città che non tutti i commercianti, non tutti gli ambulanti sono a prescindere degli evasori o dei furbetti. Il problema è che sempre alcuni, fra noi, oggi non sono in possesso delle ricevute di cinque anni fa e quindi, visto che le norme sono chiare sull’argomento, queste stesse persone saranno costrette a pagare una seconda volta. In caso contrario si troveranno a dovere fare i conti con Equitalia con quello che ne consegue».
Il fatto curioso è che il sistema informatico del Comune segnala come non pagati importi Cosap relativi al 2010 che invece, grazie appunto alla documentazione ancora in possesso degli ambulanti interessati, risulterebbero o regolarmente liquidati. Di conseguenza la cartella di accertamento, in questi casi, va stracciata. Ma se il sistema ha veramente queste falle non si rischia di fare pagare due volte il suolo pubblico a chi non ha più in suo possesso le ricevute del 2010 Abbiamo provato a chiedere chiarimenti in Comune cercando di capire se le lamentele degli ambulanti fossero o meno motivate, ma dal palazzo non ci hanno voluto fornire alcuna risposta. Ne prendiamo atto. Così come ne dovranno prendere atto le diverse centinaia di titolari di attività, non solo ambulanti, quindi, che sempre a fine 2015 si sono visti inoltrare dal Comune accertamenti per la Cosap. Con somme, in alcuni casi – visto che vengono presi in considerazione anche gli anni di concessione successivi – di diverse migliaia di euro. Del resto all’importo – forse – non pagato, vanno aggiunti sanzioni ed interessi per una somma finale quasi raddoppiata rispetto al canone di base.
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