Il presidio
Tutti i no all’impianto di cremazione
Il centrodestra si oppone al progetto annunciato dall’amministrazione Del Ghingaro
TORRE DEL LAGO. «Il sindaco Del Ghingaro è venuto martedì 5 a promettere improbabili interventi e considerazione omettendo però di dire che la sua amministrazione ha deciso di installare un forno crematorio a Torre del Lago»: Alberto Pardini, esponente regionale di Fratelli d’Italia, commenta così la notizia di inserimento del nuovo impianto di cremazione nel cimitero comunale della frazione. «Un'omissione, quella del sindaco, che dà molto da pensare sulla sua buona fede, ma soprattutto è l'ennesimo atto di disprezzo verso la cittadina pucciniana», prosegue Pardini. La questione sollevata a gran voce è quella dell’inquinamento paventato. In tutta Italia l’apertura di questi impianti ha portato proteste dibattiti accesi, con percorsi non favili per le amministrazoini comunali. Quella di un piccolo comune del Veneto (Bevolento) si è dotato di uno studio dell’università di Udine, nel quale si legge: «Le più recenti analisi su impianti crematori tecnologicamente avanzati non hanno riscontrato tracce di diossina».
Argomenti di questo tipo, che riguardano al vita di una frazione e di tanti cittadini che, scegliendo la cremazione, devono andare a Livorno o Pisa «debbono essere oggetto di profonda riflessione sia nelle sedi istituzionali che fra la gente», è l’opinione di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini. E non possono essere frutto «di decisione repentine e muscolari e, tantomeno, della solita comunicazione selvaggia a sfondo elettoralistico. Vi sono le sedi preposte dove iniziare una discussione, le commissioni consiliari appunto, e sviscerarla proponendola ai rappresentanti eletti dai cittadini, discutendone i diversi aspetti e le svariate problematiche. Personalmente, parteciperò a tutte le commissioni consiliari che discuteranno dell'argomento e organizzerò, insieme agli alleati ed a tutti coloro che lo condivideranno, più incontri pubblici con la cittadinanza per capire cosa pensa e cosa vuole la nostra comunità».
Per Alessandro Santini, consigliere di Forza Italia, « questo progetto non è solo inopportuno per questioni logistiche e ambientali, ma anche inutile: gli impianti di Pisa e Livorno lavorano molto, ma non mi risultano oberati al punto da rendere necessaria l'apertura di un nuovo forno, per assolvere a tutte le richieste». (d.f.)
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