Italia
Sosta a pagamento I dubbi dei negozi sull’operazione Forte
Per molti commercianti gli stalli gratis sotto Natale sono serviti solo a fare parcheggiare commesse e impiegati
FORTE DEI MARMI. Da oggi si torna a pagare la sosta nei parcheggi a pagamento di Forte dei Marmi. Come è arcinoto a quasi tutti, per il periodo natalizio (per favorire lo shopping e comunque lo struscio natalizio) era stato sospeso il pagamento in tutte le aree del comune. Tutto gratis, per la gioia dei commercianti e – si immaginava - per la gioia di chi sbarcava a Forte per fare shopping o – più facilmente – bersi un caffè.
Fermo restando che i pochi euro per il parcheggio non sono mai stati un deterrente valido, oggi che riparte la sosta a pagamento sta esplodendo anche sulla rete e sui social un certo qual malcontento. La sostanza della protesta è decisamente semplice. «La sosta gratis non ha aiutato lo shopping e non a caso nessun altro Comune della Versilia l’ha praticata. Invece ha creato un disservizio perchè fin dalla mattina i parcheggi migliori erano già occupati dalle auto di chi in centro a Forte va a lavorare».
Una questione non di lana caprina. Perchè il problema della sosta a pagamento ha sempre un duplice aspetto. Basta vedere a Viareggio. Se vai in via Garibaldi per entrare in qualche banca, grazie al pagamento della sosta trovi serve posto. Insomma quell’euro che paghi ti rende comunque un servizio. In caso contrario, con la sosta gratis, non ci sarebbe uno stallo libero. Fra impiegati di banca, impiegati del Comune, impiegati degli studi professionali, e naturalmente le tante commesse, non ci sarebbe un posto libero.
Da tutte queste considerazioni e anche alla luce di quanto sta accadendo a Pietrasanta (dove Mallegni ha allargato gli stalli a pagamento per favorire il commercio e non per deprimerlo), anche le associazioni del commercio di Forte stanno ripensando se questa operazione è servita.
Del resto se c’è un posto dove il controllo del pagamento è a dir poco blando. Pochissimi i vigilini, e non certo zelanti come quelli di Viareggio. La conferma, se ce ne fosse bisogno, che la sosta (con relative multe da 41 euro) è diventata una forma di introito per le casse esauste dei Comuni.
Ma questo problema impellente di liquidità non riguarda il Comune di Forte dei Marmi, già benestante di suo. Da qui un atteggiamento più «umano» rispetto a chi fa il portoghese della sosta.
Tutto queste considerazioni sono al centro di discussioni da parte di molti negozianti.
Un aspetto non fondamentale in un momento in cui c’è una certa euforia per come è andato il Natale.
Ma anche qui, a manifestazione conclusa, ci sarà da fare una riflessione. Abbiamo visto giorni in cui la città è stata presa d’assalto. Dalla Barca di Piero Petrucci («Mai vista così tanta voglia di venire al Forte) al Pesce Baracca dei Vaiani («Le cose stanno andando bene, non pensavamo di lavorare così tanto in inverno) i ristoranti sono stati presi d’assalto. Come i mercatini. Ma, come abbiamo scritto più volte, la Versilia ha avuto il beneficio di una tempesta perfetta. Con la montagna senza neve, le città con lo smog, Sharm infrequentabile per la paura, la Versilia sotto Natale è diventata una meta irrinunc iabile.
La conferma arriva anche
dalle banche e da una certa voglia che c’è in giro di tornare ad investire nella gallina dalle uova d’oro che è Forte. Ripensando alla sosta a pagamento, in attesa che riparta la campagna per recuperare il 30% delle presenze russe perse lo scorso anno fra crisi del rublo e sanzioni dalle Ue a Mosca.
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