Il Tirreno

Versilia

Ruffini: la mostra non è gratis Spuntano 5mila euro di spesa

di Luca Basile
 Ruffini: la mostra non è gratis Spuntano 5mila euro di spesa

A sollevare il caso l’ex consigliere Simonini: «Non è vero che l’evento è stato a costo zero» E sotto accusa per l’esposizione finisce anche il direttore della Versiliana, Massimiliano Simoni

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PIETRASANTA. Una mostra a costo zero per la comunità, quella a firma di Paolo Ruffini in proposta, fino al 7 febbraio, nel centro storico? «Assolutamente no: quanto affermato dall'amministrazione sulla gratuità dell'esposizione, non risponde al vero» fa sapere Fabio Simonini, Pietrasanta Indipendente. Che poi entra nel merito della determina: «che impegna il Comune a una spesa di ben cinquemila euro, per l'acquisto di 500 copie del catalogo della mostra in questione. L'iniziativa ci risulta essere organizzata in accordo con l'associazione culturale "Nido del cuculo", la quale ha prodotto un catalogo della stessa, ovviamente per promuoverla. L'acquisto delle copie, da parte dell'amministrazione comunale non è avvenuta tramite Mepa, perché ovviamente c'era solo un fornitore del catalogo in questione. Indovinate chi? L’associazione culturale “Nido del Cuculo” dello stesso Ruffini - aggiunge Simonini,

«Le domande che sorgono spontanee sono le seguenti - prosegue - perché si è scelto di investire 5000 mila euro di soldi pubblici attraverso questo tipo di procedura? È legittimo finanziare una associazione culturale in maniera così diretta? Nella locandina-invito, risulta anche un terzo logo oltre a quelli dell'amministrazione e dell'associazione culturale del comico livornese, quello di Artitaly: chi si cela dietro questo logo? È la stessa sigla che promuove il direttore della Versiliana Massimiliano Simoni? Se così fosse, a che titolo lo stesso Simoni ha apposto la sua sigla da privato, nel suo ruolo di direttore di una Fondazione? Nel testo della delibera in questione, non vi è fra l'altro nessun richiamo ad ArtItaly» sottolinea Simoni.

«E ancora: che benefici ci saranno per i contribuenti pietrasantini a seguito dell’acquisto di queste 500 copie, che a nostro modesto parere niente hanno a che fare con la promozione e la valorizzazione della nostra città? Speriamo di riuscire a ottenere risposte esaustive ai nostri più che legittimi quesiti» chiosa Simonini.

In attesa delle risposte da parte di Fondazione e Comune - contattati tramite l’ufficio stampa dell’amministrazione comunale ma anche ieri c’è stato detto che non c'è intenzione, al momento, di replicare - prendiamo a riferimento la stessa determina che giustifica l'impegno di spesa con «la necessità di dotarsi di uno strumento che documenti e diffonda i contenuti della mostra in quanto costituisce evento di particolare richiamo per la notorietà di Ruffini, inquadrandosi, perciò, fra le iniziative di promozione della cultura e valorizzazione della città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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