L’ex Nettuno potrebbe diventare hotel a 5 stelle
Abboccamento a Forte fra la proprietà dell’immobile e uno stabilimento balneare Da troppo tempo ormai la struttura in pieno centro è ridotta ad un rudere
FORTE. Il 2016 porterà finalmente la ristrutturazione dell’ex Hotel Nettuno e il risanamento della zona adiacente a piazza Marconi? Al momento è soltanto una voce che ha preso a circolare in centro nelle ultime ore, ma sarebbe di per sé, se venisse presto confermata, un bell’augurio per l’anno che viene.
L’ex Hotel Nettuno – gloriosa struttura degli anni Venti, uno dei primi hotel della Forte del primo dopoguerra , infatti, sarebbe stato acquistato o sarebbe in procinto di essere venduto, e dal momento che qualche incaricato avrebbe già anche contattato degli stabilimenti balneari della zona per chiedere se c’era o meno la possibilità di una cessione, si potrebbe anche interpretare il tutto con l’arrivo di un nuovo importante albergo in pieno centro.
La notizia sarebbe importante anche perché la struttura è ormai fortemente compromessa, e a volte anche pericolante al punto che il Comune più volte, anche durante il 2015, è dovuto intervenire per sollecitare la sua messa in sicurezza.
Gli indizi puntano dunque alla struttura ricettiva, altrimenti avrebbe davvero poco senso la ricerca di un eventuale stabilimento balneare nei paraggi, ma giova anche rammentare che fino dall’autunno del 2014 l’Amministrazione Comunale, proprio per cercare di far rimuovere questa bruttura in un angolo dei più importanti del centro cittadino aveva previsto una scheda della Variante al Regolamento urbanistico che permetteva di risolvere la destinazione alberghiera con la perequazione.
Al Comune, in caso di accettazione di questa strada, andrebbe il piano terra mentre nel resto dell’edificio verrebbero ricavati quattro appartamenti.
Nella Variante, infatti, – spiegarono a suo tempo dal municipio - è stata predisposta una scheda per questa struttura secondo l’osservazione presentata dalla proprietà che prevede una perequazione urbanistica, grazie alla quale alla municipalità verrà ceduto il 25% degli spazi, pari al pianterreno, mentre al secondo piano potranno essere realizzati al massimo quattro appartamenti. Un progetto che all’epoca era stato concordato con i proprietari che tuttavia da allora non hanno mai avviato l’iter per la sua realizzazione, probabilmente perché l’operazione non sarebbe soddisfacente sul piano dei costi e dei ricavi. Dunque, se dopo Paradiso al Mare, Alcione e Mirabeau anche per il Nettuno si aprisse un futuro alberghiero di lusso? (p.l.)
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