Gli ambulanti al contrattacco: noi teniamo viva Lido
Il comitato dei venditori del mercato replica al presidente dei commercianti: la sua è solo cattiva pubblicità gratuita
LIDO. Doveva essere un gradevole mercatino sui viali a mare, ma quello di domenica scorsa a Lido si è trasformato nel gran bazar delle polemiche. Non ha tardato ad arrivare la risposta diretta del Comitato Ambulanti alle dichiarazioni di Carmelo Donzella, presidente dei commercianti di Lido di Camaiore, che nei giorni scorsi aveva definito inutile e dannoso per le attività della zona il mercato straordinario del 27 dicembre sulla passeggiata. Una bella giornata di sole quella di domenica, naturale prolungamento del ponte natalizio, che avrebbe potuto portare lauti incassi per le attività commerciali fisse: secondo Donzella tutto sarebbe stato però rovinato da un mercato che non sarebbe nemmeno dovuto esserci. Secondo gli accordi tra commercianti e amministrazione infatti le bancarelle sarebbero dovute tornare in passeggiata non prima del 3 gennaio.
Il Comitato degli ambulanti, incassate le critiche, ha voluto rispondere per le rime al rappresentante dei commercianti. «Fa specie – fa sapere il Comitato – che un commento come questo arrivi da chi il mercato l’ha vissuto e lo vive tutt’ora. Il mercato degli ambulanti non penalizza nessuno, nemmeno se viene svolto in date diverse da quelle usuali settimanali: basta chiedere ai tanti bar presenti in passeggiata che in tali giorni aumentano non poco le loro entrate. Noi ambulanti teniamo viva Lido tanto quanto fanno i commercianti, per certi versi anche di più: tutti i lunedì animiamo una zona in cui i negozi, a cose normali, rimarrebbero chiusi. Questa è solo cattiva pubblicità gratuita».
Oltre che controproducente, a quanto dice Donzella, il mercato di domenica scorsa sul viale a mare sarebbe stato un flop, con pochi banchi e scarsa qualità: ecco la replica. «La passeggiata - proseguono i rappresentanti degli ambulanti – era in realtà molto popolata come lo è oggi (ieri per chi legge, ndr), giorno di mercato regolare. Sulla qualità non c’è nulla da obiettare: la nostra merce non è scadente e lo sa bene chi asserisce il contrario. Pochi ambulanti? In molti non sapevano di questo mercatino straordinario, dato che dall’amministrazione non è arrivata nessuna circolare in merito».
Nel bailamme delle polemiche entra quindi anche il Comune, accusato di cattiva comunicazione o quantomeno di scarsa chiarezza. A difesa dell’amministrazione è sceso in campo il sindaco Alessandro Del Dotto: «Non è corretto – dice il primo cittadino – parlare di mancanza di comunicazione. Gli ambulanti ci avevano chiesto sette mercati straordinari: con senso dell’equilibrio ne abbiamo concessi due». Del Dotto prova poi a smorzare le tensioni tra commercianti e ambulanti: «Non ritengo opportuno – dichiara - che si tenti di rinfocolare una guerra tra categorie. Invito invece a riflettere, andando oltre gli interessi di bottega, ma proseguendo su quella strada che proprio Lido, con la sinergia degli ultimi anni tra le varie anime del tessuto economico, ha mostrato essere vincente».
Alessandro Bracci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
