Pochi lampioni accesi: viale Carducci pericoloso
La denuncia di un cittadino che ha rischiato di essere investito la vigilia di Natale Lungo viale Buonarroti, invece, le chiome degli alberi annullano l’illuminazione
VIAREGGIO. «Ne va dell’incolumità pubblica dei cittadini ormai considerati spazzatura a tutti i livelli» denuncia la lettera arrivata al Tirreno in questi giorni. Cittadini che percorrono il viale a Mare “Giosuè Carducci” dove i lampioni (ormai da tempo) sono spenti per la metà: «Se ne accende uno sì ed uno no», scrive il lettore.
Cosa confermata dalla foto in questa pagina, scattata nel pomeriggio di ieri. «Del problema mi sono accorto - è la testimonianza dettagliata - il 23 sera. Stavo attraversando il viale Carducci all’incrocio di via Flavio Gioia e per poco un’auto non mi ha investito mentre ero sulle strisce pedonali. L’autista stesso, rallentando, mi ha detto che aveva scarsa visibilità».
Su quell’angolo - continua il racconto - «non solo il lampione è spento, ma vi è anche un gigantesco ponteggio edile completamente buio e buon ritrovo serale per lo spaccio ed i suoi consumatori. Ho telefonato il 26 al Comando della polizia municipale e mi è stato detto di rivolgermi in Comune. Evidentemente, mentre il sindaco Del Ghingaro rilascia interviste natalizie di rito, la gente può tranquillamente crepare sul selciato di un viale cittadino privo di semafori dove normalmente la sera le auto sfrecciano sui 90/100 chilometri l’ora».
La situazione del viale a Mare si trascina da tempo. Tanto che in estate erano stati i commercianti a denunciare l’alternanza di lampioni accesi/spenti.
Ma non va meglio sul parallelo viale Buonarroti, in particolare sul tratto dal Marco Polo al termine della pineta. Dove qualche giorno fa è accaduto un incidente con conseguenze molto gravi per un diciottenne viareggino. Il viale è completamente al buio e basta alzare gli occhi per capire come mai: i lampioni sul lato destro della carreggiata (sempre direzione Marco Polo-piazza Mazzini) sono completamente ricoperti dalle fronte degli alberi.
Quello che l’automobilista vede è un buio quasi completo di fronte a sè. In alto, la fioca luce dei lampioni appare e scompare tra le chiome degli alberi che si estendono verso la carreggiata. Rendendo perfino difficile pensare che la strada sia illuminata.
Considerando che le strisce pedonali di Viareggio in carico alla pubblico-privata Mover hanno una velocità estrema di deterioramento e che le asfaltature (sempre Mover) degli ultimi mesi non hanno portato sulla carreggiata rinnovata le nuove strisce pedonali ed hanno cancellato quelle tracciate di fresco in estate, la vita dei pedoni a Viareggio è davvero messa quotidianamente a serio rischio in numerose zone della città, anche centrali.
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