«Uno stop alle sanzioni» Appello ache da Forte
Con l’embargo voluto dagli Usa contro Putin perso nel 2015 un turista russo su 3 Buratti: «La Ue le debba rivedere, anche alla luce dell’aiuto contro l’Isis»
FORTE. Le (inique?) sanzioni ci sono costate già un terzo dei turisti russi in Versilia. Il dato è ufficiale, fornito dalla Provincia: i 9902 arrivi del 2014 nel periodo luglio-settembre, sono scesi quest’anno a 6.798, meno 31,3%. Peggio le presenze: siamo a meno 34,3 per cento.
Abbiamo perso un turista russo sue tre grazie – certo – alla crisi dell’economia russa (che campa di esportazione di gas e petrolio, entrambi crollati per crisi da sovraproduzione). Ma c’è anche l’effetto psicologico delle sanzioni decise dalla Ue per l’annessione russa della Crimea. Insomma per la crisi dell’Ucraina. Vicende che riguardano più che altro lo scontro di potere fra Usa e Putin. Intanto ci rimette anche l’economia versiliese.
«Le sanzioni sono indubbiamente un problema, economico e politico – conferma il sindaco di Forte Umberto Buratti – da noi la crisi ha toccato più le presenze in hotel che le seconde case e le ville. Quella è una clientela ormai stanziale».
Intanto ci sono intere regioni che si muovono e chiedono a Renzi di intrevenire alla Comunità Europea. Il Veneto è preoccupato, l’Emilia Romagna ha subito grossi danni, sia per il turismo di Rimini ma soprattutto per l’embargo su prodotti simbolo, amatissimi a Mosca, come il parmigiano reggiano.
«Leggiamo che Renzi si sta interessando al problema – spiega Buratti – noi come opinione pubblica restiamo sconcertati da alcune cose. Vediamo che per combattere l’Isis in Siria si va ad una colazione che comprende Usa e Russia. Lo stesso Hollande ha stretto un patto di difesa con Putin. In più vediamo la Germania che continua a fare accordi per i gasodotti. A questo punto ci domandiamo: quale il senso di mantenere le sanzioni quando ogni giorno si fa un accordo con Mosca».
Il solo Berlusconi, da anni, va dicendo che per l’Italia l’amicizia con la Russia è vincente. In un una delle ultime visite di Putin a villa Certosa, il nostro premier portò il preesidente russo a spasso su un veliero Perini e – nel corso della festa – fece trovare Andrea Bocelli pronto per una esibizione.
Insomma la conferma che la Russi ama l’Italia e la Versilia. C’è da vedere se cuore e portafoglio sapranno battere questo conflitto fra Russia ed Usa che è ormai solo di potere, visto che il conflitto ideologico è crollato con il comunismo ed il muro di Berlino.
E allora le sanzioni tornano ad essere «inique» come furono ribattezzate quelle imposte all’Italia fascita dopo l’aggressione all’Abissinia.
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