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Versilia

Caccia al panettone più artigianale

Caccia al panettone più artigianale

Una pasticceria ne ha già smerciati 500 a tre giorni dal Natale: si risparmia sull’abbigliamento ma non sul mangiare

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VERSILIA. Abbigliamento e scarpe? Così e così. Alimentari, anche cari? E’ il boom.

Sta cambiando, sempre di più, la geografia degli acquisti di Natale. E non è solo una questione di portafoglio. C’è un famosa pasticceria viareggina che – a due giorni dal Natale – ha già sfornato e venduto oltre 500 forme di panettone. Senza contare i pandoro, che sono la nuova frontiera del dolce artigianale.

Una corsa che sta coinvolgendo un po’ tutti. Ci sono i grandi classici come Gambalunga e Patalani in centro a Viareggio. E ci sono gli emergenti come Maurizio Lombardo in Darsena.

E correndo per la Versilia non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si parte da Angelo a Forte per finire da Vannucci sull’Aurelia a Pietrasanta e proseguire alla Margherita in via Mazzini. Qui ci si limita ad un centinaio di pezzi perchè il prodotto ha bisogno di tempo perchè la preparazione sia veramente artigianale.

«Il problema – spiegano alla Margherita – sono i costi che un prodotto veramente artigianale comporta ». Qui si fermano a 25 euro al chilo, ma in certe situazioni si sale fino a 30-34 euro.

«Alla gente piace così – spiega Maurizio Lombardo – quando diamo il prezzo c’è chi rinuncia, ma in genere c’è consapevolezza che la qualità si paghi». Un ottimo panettone lo trovate da Gherardi a Massarosa.

Sul panettone si sono buttati anche grandi chef. Come Angelo Torcigliani che lo prepara per i clienti del Merlo ma anche per venderlo in gastronomia a Camaiore. Dove trovate anche i cantuccini che sono finiti fino alla Casa Bianca.

Il panettone lo prepara anche Massimo Giovannini il re dei lievito, patron dell’Apogeo, mitica pizzeria sulla via di Scorrimento. Ma lo trovate anche da Giannino, originale ristorante-enoteca di Ripa. Il panettone di Giannino, ribattezzato «Categoria» è in vendita anche all’enoteca Marcucci a Pietrasanta.

Da Libero, a Pietrasanta, ci sono invece, panettoni e pandoro di Perbellini, famosa pasticceria veronese.

E non è ancora finita. C’è chi si avventura fino a Coreglia per andare dalla famiglia Bellandi che distribuisce e vende il panettone da 10 chili col marchio Biffi, storico locale di Milano.

Perchè sul mercato ci sono ormai anche prodotti semiartigianali, ma di qualità, con marchi storici come Cova, lo storico bar di via Montenapoleone appena acquistato dal gruppo Lvhm dopo una battaglia con Prada (ed infatti Patrizio Bertelli ha fatto causa al gruppo Louis Vitton).

(c.b.)

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