Pagare 30 euro e non sentir cantare il grande Kaufmann
Polemica a Torre del Lago dopo la consegna (a sala mezza vuota) del premio Puccini al tenore La Fondazione: «Troppo famoso per non mettere il biglietto: rischiavamo il caos all’ingresso»
TORRE DEL LAGO. Il biglietto di ingresso a 31,5 euro. La sala dell'auditorium Caruso mezza vuota la sera della consegna del Premio Puccini a Jonas Kaufmann, uno dei più noti tenori del momento. Ed il tenore che non canta.
A sollevare la polemica alcuni spettatori. Per la Fondazione Puccini, però, l'ingresso gratuito sarebbe stato inconciliabile con la notorietà del personaggio premiato: «Ci sono almeno due ragioni che ci hanno spinto a decidere per l'ingresso a pagamento, vista la decisione di assegnare il premio Puccini 2015 a Kaufmann. La prima - elencano da Torre del Lago - è che con l'arrivo di questo tenore l'ingresso gratuito avrebbe richiamato talmente tanta gente che avrebbe potuto essere contenuta nell'auditorium Caruso che ha un numero limitato di posti; la seconda è che, avendo persone in arrivo anche da molto lontano, Milano, Parma, perfino dalla Svizzera, non avremmo potuto lasciare queste persone senza la garanzia dei posti. Il biglietto a pagamento ha garantito l'accesso a tutti».
E ha lasciato, però, anche molti posti vuoti. Tuttavia la Fondazione rivendica la bontà della decisione perché oltre alla premiazione, gli allievi dell'Accademia di voci pucciniane hanno offerto un concerto: una serie di arie e di romanze nella prima parte della serata e poi il IV atto della Bohéme nella seconda parte.
È anche vero, però, che Kaufmann non ha cantato. E il pubblico ha pagato il biglietto soprattutto per sentire lui. Enrico Stinchelli, presentatore della serata (conduttore della trasmissione radiofonica cult sulla lirica La Barcaccia su RaiRadio3) ha sollecitato il tenore a esibirsi. Lo ha perfino sfidato a tentare un Nessun dorma per «guadagnarsi il premio». Quando quasi sembrava essere riuscito nell'opera di persuasione, però, dalla platea il «no» imperioso a braccia di chi gli cura le pubbliche relazioni lo ha dissuaso (probabilmente il tenore ha delle esclusive).
Regalando una delusione al pubblico. «Sul palco doveva restare 15 minuti» è il ritornello che va ripetendo a tutti, incurante del fatto che la premiazione è iniziata con circa un'ora di ritardo.
Problemi di ritardo dell'aereo di Kaufmann che, alla fine, si rivela più educato e generoso del proprio staff. Infatti sul palco si intrattiene a lungo, molto a lungo. Si lascia intervistare con brio, risponde con gentilezza e regala perfino segreti professionali e un mini-master agli allievi dell'Accademia. L'unico modo per sentirlo cantare, però, è la clip di inizio: una bella registrazione. E forse 31,5 euro per questo sono troppi. Anche per Kaufmann.
Ilaria Bonuccelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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