Miracolo: possiamo superare il gestore unico Reti Ambiente
VIAREGGIO. Domani il consiglio comunale è chiamato a votare anche l’ingresso del Comune di Viareggio in Reti ambiente, la società che Ato Rifiuti ha creato per gestire con un’unica mano i rifiuti...
VIAREGGIO. Domani il consiglio comunale è chiamato a votare anche l’ingresso del Comune di Viareggio in Reti ambiente, la società che Ato Rifiuti ha creato per gestire con un’unica mano i rifiuti della costa toscana. Come l’ingresso si realizzerà - ha spiegato in commissione ambiente l’assessore Alessandro Pesci - ancora non è definito e la tempistica ipotizza febbraio. A gennaio, invece - ha ricordato ieri il sindaco Del Ghingaro - l’azienda dei rifiuti di Capannori (Ascit) «sarà conferita in Reti Ambiente». Società che è in cerca dei partner privati.
«Non si può stare fuori da Reti ambiente se non si è in salvaguardia con le proprie aziende», ha spiegato Del Ghingaro aggiungendo: «E qui si potrebbe discutere molto a lungo». Perché Viareggio ha la doppia presenza di Sea Ambiente e Sea Risorse, la prima con affidamento diretto dal Comune fino al 2017, la seconda con affidamento da Sea Ambiente ma contratto in scadenza al 2050. Per Ato ci sono «dubbi di illegittimità», ma il nodo non si è sciolto e a detta dell’assessore Pesci neppure si scioglierà.
Alla domanda se anche Sea possa - come Ascit - essere conferita in Reti Ambiente, Del Ghingaro conferma quanto è noto: «È più complicato». Mentre il presidente di Sea Ambiente, Fabrizio Miracolo, confermando che il colosso Publiambiente (socio privato della stessa società) è interessata a partecipare alla selezioni dei soci per Reti Ambiente, disegna un altro scenario: «Niente toglie che Viareggio e Camaiore abbiano un’altra azienda diversa dal gestore unico».
Azienda che a quel punto potrebbe essere quella Sea Risorse che Reti Ambiente si troverà su parte del territorio versiliese viva e vegeta, oltre che ben decisa a far valere la propria scadenza di contratto. (d.f.)
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