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Sosta vietata ai residenti nella zona delle Poste
Dal primo gennaio chi abita in centro non potrà più parcheggiare neanche in piazza della Repubblica e nella piazza della stazione
PIETRASANTA. Una protesta crescente, quella che accomuna residenti e commercianti contro il nuovo piano della sosta deciso dalla giunta Mallegni. Oltre 300 le firme, complessive, raccolte infatti, negli ultimi due giorni, ma il numero, di ora in ora, è destinato a crescere per un fronte compatto che chiede un passo indietro al Comune. Soprattutto alla luce del fatto che ai residenti del centro città sarà vietato parcheggiare la propria auto, a partire dal primo gennaio, non solo nelle piazze Statuto e Matteotti, ma anche in piazza della Repubblica – per intendersi davanti alle poste – e nei pressi della stazione. E la sede alternativa di sosta, ci riferiamo alla via per Capriglia, è motivo di forte contestazione vuoi perché la stessa via è in salita e vuoi ancora perché disagevole per anziani e genitori con carrozzina al seguito. Sta di fatto che la giunta Mallegni, nei giorni scorsi, ha messo nero su bianco, in via definitiva, ad un provvedimento che oltre ad estendere il parcheggio H24, a tutti gli stalli di sosta delimitati dalla linea blu nel centro cittadino, ha appunto deciso dove le auto dei residenti non potranno sostare.
Senza dimenticare che nell’area attigua a piazza Statuto sarà vietato il parcheggio di motorini e scooter dei non residenti dirottati sulla montata nei pressi dell’ex caserma della finanza. In poche parole una vera e propria rivoluzione che però, come detto, viene vissuta con fastidio e preoccupazione non solo da chi abita all'interno delle mura cittadine, ma dagli stessi commercianti. «Applicare il parcheggio a pagamento, giorno e notte, proprio durante il periodo delle festività natalizie è stata scelta poco lungimirante e motivo di penalizzazione per le attività. Pietrasanta – rilanciavano ieri due titolari di attività di via Stagi – doveva prendere ad esempio da Forte, che offre parcheggi gratis, mentre da noi non vige neppure il biglietto di cortesia».
Biglietto che entrerà in vigore sempre a partire dal primo gennaio e che avrà una durata minima: 15 minuti. Ma nonostante la massiccia campagna di raccolta firme – possibile farlo presso i negozi Save The Queen e Bonci di via Mazzini e ancora il Pastaio in via XX Settembre per un’iniziativa, come precisato dai promotori, assolutamente apolitica - e la protesta in atto, la posizione della giunta resta la stessa: nessun ripensamento. O meglio, come ci confidava ieri mattina un rappresentante della maggioranza, «la questione è nelle mani del sindaco: spetterà a lui decidere se tornare indietro o attenuare la portata del provvedimento in questione o ancora mantenere il tutto come da premessa. Le firme? C’è malumore fra i residenti, è innegabile, però queste decisioni vanno viste nella loro globalità. E comunque non verremo meno al confronto con la cittadinanza».
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