Il presidio
Furti a raffica a Lido Case e negozi nel mirino
I cittadini raccontano gli episodi di cui sono stati vittime al sindaco Del Dotto Chieste telecamere e ronde. E un ruolo più attivo della polizia municipale
LIDO DI CAMAIORE. Più sicurezza contro furti e spaccio: questo è quello che chiedono gli abitanti della zona di Lido che staziona a lato monte della via Aurelia. Il crescendo di misfatti legati alla piccola criminalità preoccupano non poco i cittadini, che durante un’assemblea tenutasi pochi giorni fa ne ha parlato col sindaco Alessandro Del Dotto, chiedendo rapide soluzioni. Sono molteplici infatti le situazioni controverse registrate di recente, soprattutto nelle zone del Secco e del Magazzeno: dai giri di spaccio, ai tentativi (più o meno riusciti) di furto con scasso in fondi commerciali o abitazioni private, dai vandalismi nei parchi della zona fino all’occupazione abusiva di stabili in disuso. La più recente ondata di furti ha investito il tratto nei pressi di via Rosselli, zona Magazzeno: la vittima preferita dai malviventi pare essere l’edicola della zona, che nell'ultimo anno ha ricevuto per ben tre volte la loro sgradita visita. Come dicevamo non solo fondi commerciali, ma anche abitazioni: «Pochi giorni fa - dice una donna che vive nei pressi di piazza Marta Abba e che preferisce rimanere anonima – i ladri hanno fatto irruzione in casa mia. È successo in pieno giorno, mentre ero al lavoro. Io, come tante altre persone del luogo, non riesco a sentirmi più sicura».
Purtroppo non si tratta infatti di un caso isolato. Di differente genere è la questione che interessa la zona del Secco dove uno stabile privato, sebbene più volte sgomberato e recintato, continua ad essere vittima di occupazione abusiva da parte di soggetti senza fissa dimora. Situazioni che allarmano non poco i cittadini tanto da indurli a chiedere direttamente al sindaco alcune soluzioni estreme, come la formazione di ronde cittadine notturne o l'installazione di telecamere per monitorare le aree più a rischio, sulla falsariga di quanto fatto per la zona delle Bocchette.
La questione sollevata dai residenti si basa su un’esperienza diretta, lontana da quella rappresentata dalla Prefettura di Lucca che ha recentemente parlato di una sostanziale diminuzione dei furti in provincia nell’ultimo anno.
«Penso che la politica non possa e non debba fermarsi ai numeri - ammette il sindaco Del Dotto - e nei recenti incontri istituzionali l’ho ribadito. Spesso e volentieri, anche per una certa sfiducia nelle autorità e nella burocrazia oltre che nella certezza della pena, questi tipi di reati non vengono denunciati dalle vittime, falsando di fatto il dato statistico». I cittadini hanno chiesto un impegno maggiore alla polizia municipale, che per la verità ha ben altri compiti.
«Abbiamo bisogno – prosegue Del Dotto - che le forze di polizia siano messe nelle condizioni di poter controllare l’ordine pubblico, tramite la collaborazione della gente. La polizia municipale è pronta a fare da sportello di riferimento per raccogliere segnalazioni da girare a carabinieri e Polizia di Stato».
Sull'eventualità paventata di ronde o sorveglianza elettronica il sindaco di Camaiore è chiaro: «In molti ci chiedono di installare telecamere – dice - ma siamo consapevoli che questo tipo d’intervento non sia totalmente risolutivo, oltre che molto costoso e sotteso a un lungo iter burocratico. Inutile parlare di ronde: ciascuno di noi è la prima sentinella della collettività e degli spazi pubblici».
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