Il presidio
Centinaia di bollette buttate ritrovate in una buca alla Bufalina
Pagamenti inviati da Gaia e dalla Viareggio patrimonio, con scadenza molto ravvicinata I carabinieri di Torre del Lago avrebbero già individuato il responsabile della sottrazione di posta
TORRE DEL LAGO. Una buca profonda un metro e mezzo - e dunque appositamente scavata - e all’interno centinaia di lettere, bollette di Gaia e Viareggio Patrimonio (Tari). Ad accorgersi della singolare “buca” delle lettere è stato un cittadino che ha avvisato i carabinieri della frazione. L’indagine è ufficialmente aperta, almeno per il reato di sottrazione di corrispondenza. La valutazione complessiva dei fatti porterà alla definizione delle contestazioni nei confronti di chi sarà ritenuto responsabile di aver gettato la corrispondenza nello scavo. I carabinieri sarebbero già riusciti a mettere a fuoco il possibile autore del gesto.
Intanto, ieri mattina, hanno incontrato Donato Bellomo, curatore della Viareggio Patrimonio, società interamente pubblica oggi in fallimento. Che dichiara senza mezzi termini di volere andare fino in fondo alla questione: «Perché il servizio di postalizzazione è stato pagato in anticipo alla società privata che lo effettua, altrimenti non avremmo avuto il servizio». Società che è la Nexive, «la quale si appoggia poi ad aziende di fiducia sul territorio», spiega Bellomo al “Tirreno” che aggiunge: «Abbiamo messo in mora la società pagata in anticipo e ci costituiremo come parte danneggiata,, senza alcun dubbio».
Bellomo ha anche informato le aziende sul territorio di riferimento della Nexive: «Mi è stato spiegato che si trattava di pochissimi avvisi, per quanto riguarda la Viareggio Patrimonio. Una cinquantina in tutto, e limitati all’area di Camaiore, dove abbiamo qualche casa dell’emergenza abitativa...». Evidentemente con persone che risultano risiedere ancora a Viareggio, nonostante l’alloggio fuori comune, perché altrimenti pagherebbero la Tari (rifiuti) al Comune di residenza. «Devo dire che guardando le foto che mi sono state mostrate - è ancora il curatore della Patrimonio a parlare - si tratta davvero di una grande quantità di carta...». Quantità che andrà verificata e solo alla fine si potrà dire se per la Viareggio Patrimonio il danno sia davvero limitato o meno. «Mi è stato anche precisato - ricorda Bellomo - da parte della persona che ho interpellato per protestate - che l’azienda pubblica non avrebbe motivo di credere ad eventuali proteste che arrivassero dai cittadini di Torre del Lago». Perché nella frazione le bollette sarebbero state consegnate regolarmente.
Donato Bellomo ha avvisato il Comune, unico socio della Patrimonio, e «messo in mora le due aziende per le necessarie conferme formali sull’accaduto». Imprese che il Tirreno ha provato a contattare più volte, nel pomeriggio di ieri, ma ai numeri disponibili non ha risposto nessuno.
Saranno dunque le indagini dei carabinieri di Torre del Lago a svelare come e perché centinaia di bollette siano finite in una buca in uno dei luoghi più malfamati del territorio comunale tra accampamenti e spaccio.
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