Il Tirreno

Versilia

Diciotto anni a Dana per il delitto di Forte

di Matteo Tuccini
Diciotto anni a Dana per il delitto di Forte

Anziana rapinata e uccisa: la terza condanna chiude il cerchio

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. La giustizia, stavolta, è stata veloce e implacabile. La condanna a diciotto anni di carcere, inflitta ieri dalla Corte d’Assise di Lucca alla ventiquattrenne Dana Raducan, mette la parola fine (o quasi) su una delle vicende di cronaca nera più brutali degli ultimi anni. E cioè l’omicidio di Luana Mariani, rapinata e uccisa a 77 anni nella sua casa di via Viner il 4 aprile 2014. Delitto per cui, nel giro di un anno e mezzo, sono stati già condannati tre dei quattro membri della banda di rom finiti sotto accusa.

Il quarto imputato resta inevitabilmente a parte, perché è minorenne ed è stato messo alla prova dal tribunale - come si dice in gergo - in attesa di capire se sarà o no processato. Il cerchio, però, può dirsi chiuso. Nonostante i rivoli giudiziari che un processo così importante porta con sé. E cioè gli appelli dopo le condanne che i legali degli imputati hanno già fatto o, nel caso di Dana, faranno. «Daremo battaglia fino in fondo - assicura l’avvocato di Dana, Alessandro Fantappié, che ha assunto la difesa della giovane rom a giochi quasi fatti - iniziando dalla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. La vicenda non è affatto conclusa, ci sono elementi su cui stiamo lavorando». Di tenore diverso il commento dell’avvocato Claudia Buratti, che assieme al collega Filippo Tacchi tutela i familiari di Luana: «I parenti sono soddisfatti e lo siamo anche noi. Le motivazioni le sapremo tra qualche tempo, ma la condanna a diciotto anni per entrambi i reati contestati (concorso anomalo in omicidio e rapina, ndr) indica che il ruolo di Dana è stato riconosciuto per quello che era. E cioè un ruolo chiave». L’accusa, per bocca del pm Aldo Ingangi, aveva chiesto venticinque anni di carcere.

L’omicidio avviene in un pomeriggio di inizio aprile. La banda, composta da tre elementi - un ragazzo di quindici anni, il ventenne Madalin Paun e il trentatreenne Marcel Raducan in veste di “palo” - entra in azione intorno alle 14: arrivano in bici e penetrano nel giardino dell’abitazione di Luana Mariani (appartenente a una famiglia fortemarmina doc). L’anziana li vede e comincia a gridare. Paun e il ragazzino - in realtà un energumeno, tanto che lo chiamano “Il Grosso” - la picchiano fino a farla svenire e la portano all’interno della casa, legandole i polsi e tappandole la bocca con un foulard. A quel punto svaligiano l’abitazione, anche se il bottino si rivelerà magro: 200 euro e alcuni gioielli. Poi fuggono, lasciando la donna riversa a terra con il foulard in bocca. Che la soffoca, provocandone la morte.

Ad accorgersi dell’accaduto è una suora, che conosceva Luana. E che dà l’allarme. Parte l’inchiesta: la polizia visiona i filmati delle telecamere, vede delle persone che si allontanano in bici dal luogo del delitto. Le indagini si concentrano sul campo rom di via della Sipe a Querceta, frequentato dai componenti della banda. Che nel frattempo sono fuggiti in Romania. Tre vengono arrestati subito con l’estradizione, compresa Dana Raducan, moglie di Marcel. Il cui ruolo, all’inizio, viene interpretato come appoggio e aiuto al marito e agli altri, tra l’altro con un tentativo di depistaggio che le costa una prima condanna per calunnia. Il minorenne, invece, finirà in manette poco dopo.

Marcel Raducan e Madalin Paun, una volta finiti a processo, scelgono il rito abbreviato. Che non evita loro due condanne pesanti a diciassette e a venti anni di carcere. Nel processo affermano che l’idea del colpo è venuta a Dana: era lei che conosceva Luana Mariani, tanto che in quella casa aveva anche pranzato. «Ci disse che la Mariani camminava male». Dana, aggiungono, non era presente ma ha coordinato il tutto al telefono. E così la giovane finisce a sua volta a processo per concorso in omicidio. Secondo la Corte, è colpevole anche lei come gli altri.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web