Il Tirreno

Versilia

A CAFAGGIO

Un presepe allestito coi rifiuti

È il piccolo capolavoro natalizio di 7 donne, artiste improvvisate

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QUERCETA. Bottiglie vuote e sacchetti di plastica, qualche coppetta per il gelato, tappi di bottiglia. Sembra tutta sporcizia, eppure in via Cafaggio al Marzocchino a Querceta l'ingegno e l'originalità di sette donne, unite dal senso civico e spinte da quello che potremmo definire spirito natalizio, ha permesso che questi materiali fossero destinati ad uno scopo pregevole: la realizzazione di un presepe unico nel suo genere. E così la capanna di Betlemme è stata ricostruita con bottiglie di minerale, i personaggi con bottigliette più piccole rivestiti da sacchetti di plastica e i particolari, come ad esempio i musi delle pecorelle e degli altri animali della capanna, con tappi, fondi di bottiglia e quant'altro il cassonetto ha fornito alle improvvisate artiste. Che d'altra parte tanto inesperte non lo sono più: già a Natale 2014 infatti il piccolo borgo di Cafaggio, tra i più antichi della piana quercetana, si era potuto fregiare di un particolare abete natalizio (di quasi 2 metri di altezza) costituito interamente da bottiglie di plastica.

«Ormai è diventata una nostra tradizione - racconta Patrizia, una delle abitanti del borgo di Marzocchino e tra le realizzatrici del presepe - però mentre l'anno scorso abbiamo deciso di metterci all'opera a ridosso delle festività, e quindi ci siamo dovute accontentare dell'albero, stavolta ci siamo organizzate a tempo debito ed abbiamo potuto realizzare qualcosa di decisamente più bello». Infatti Patrizia, Lida, Angela, Antonella, Grazia, Laura ed Enrica (questi i nomi delle sette "artiste" del riciclo) hanno passato mesi a lavorare, ogni sera, alla loro alternativa opera d'arte.

Gabriele Buffoni

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