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Natale nero: 15 licenziamenti Fipa

Natale nero: 15 licenziamenti Fipa

Attacco della Fiom all’azienda: «Hanno tanto lavoro, ma non riassorbono questo personale»

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VIAREGGIO. Potrebbe essere un Natale molto amaro quello dei 15 lavoratori di Fipa Immobiliare che ancora non sono stati ricollocati e rischiano perciò il licenziamento a partire dal 23 dicembre.

Un anno fa, il 18 dicembre 2014, veniva raggiunto a Roma l'accordo sulla cassa integrazione straordinaria per l'azienda del Polo Nautico di Viareggio.

La Fiom annuncia che c’è stato «un incontro dai risvolti critici quello che si è svolto venerdì tra la direzione della Fipa immobiliare e i rappresentanti dei lavoratori, negli uffici dell'assessore al Porto Valter Alberici.

«Nessuna possibilità di ricollocazione sembra possibile nell'ambito del Polo Nautico per 15 lavoratori che da tempo sono in cassa integrazione, nonostante che nella consorella Fipa Group – scrive Nicola Riva della Fiom – si lavori a pieno regime in tre siti diversi, impiegando abbondantemente manodopera di ditte esterne.«Riteniamo che la proprietà (il patron è Francesco Guidetti, ndr)si debba assumere le proprie responsabilità circa la condizione di queste famiglie, reintegrando quei lavoratori in tempi brevi ed evitandone il licenziamento, altrimenti programmato per il prossimo 23 dicembre.

«Inoltre occorre che siano mantenuti gli impegni nell'ambito delle imprese di Polo Nautico, per ricollocare chi attualmente è impiegato in distacco, al fine di stabilizzare una condizione che in termini di continuità ha tutte le possibilità di proseguire.

«Auspichiamo quindi che nei prossimi giorni, anche grazie al lavoro dei buoni uffici dell'amministrazione comunale, si possano trovare le soluzioni migliori per garantire l'occupazione, oltre ad affrontare le difficoltà che purtroppo permangono nell'ambito delle aree portuali dove, tra concessionari, armatori e ditte in appalto, si stanno verificando situazioni a dir poco incresciose.

«Situazioni che ledono il diritto al lavoro e, a nostro avviso, anche alla concorrenza, viste le condizioni con cui si permette a taluni di lavorare e la totale assenza di controlli da parte degli organismi preposti.

«Concludendo, la situazione registrata oggi non potrà che trovare una reazione da parte dei lavoratori – conclude la Fiom Cgil – reazione che auspichiamo di poter governare malgrado l'esasperazione per la perdita imminente del posto di lavoro».

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