Il Tirreno

Versilia

il rovescio della medaglia della campagna anti-meningite

Troppe richieste all’Asl Bloccate alcune prenotazioni

Troppe richieste all’Asl Bloccate alcune prenotazioni

VIAREGGIO. C’è un rovescio della medaglia nella battaglia contro la meningite. Che, a giudicare dai numeri forniti dall’Asl, sta decollando anche in Versilia, soprattutto dopo i tre casi nel giro di...

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VIAREGGIO. C’è un rovescio della medaglia nella battaglia contro la meningite. Che, a giudicare dai numeri forniti dall’Asl, sta decollando anche in Versilia, soprattutto dopo i tre casi nel giro di pochi mesi. Che hanno certamente spinto gli utenti ad aderire alla campagna di prevenzione.

Dopo un inizio soft, se così possiamo dire, le richieste per fare il vaccino sono aumentate in maniera esponenziale: solo a novembre, tra ambulatori dei medici generici e distretti Asl, ne sono stati fatti almeno tremila contro il ceppo C.

Questo ha creato dei problemi all’intera macchina organizzativa. Sono andati in tilt i centralini telefonici dell’Asl, con tanto di proteste da parte degli utenti che non riuscivano a mettersi in contatto con gli sportelli per prendere l’appuntamento nei distretti sanitari dedicati. Ricordiamo che si può evitare di prendere l’appuntamento al distretto se il proprio medico di famiglia aderisce alla campagna di vaccinazione, e quindi l’operazione la fa lui in ambulatorio.

È notizia di ieri, inoltre, che l’Asl ha ricevuto migliaia di richieste anche per il vaccino contro la meningite B. E questa ulteriore valanga ha mandato all’aria i programmi dell’azienda sanitaria, che si è vista costretta a bloccare per tre mesi alcune prenotazioni proprio per questo tipo di prevenzione. Il B è un ceppo che può essere meno aggressivo del C - come è accaduto nel caso della donna viareggina di 47 anni colpita pochi giorni fa - ma anche letale, soprattutto quando va a colpire dei bambini. Per questo motivo la Regione fornisce gratuitamente il vaccino anti-meningite B ai bimbi nati nel 2014 e nel 2015, mentre per tutti gli altri utenti è a pagamento (il ticket costa 70 euro). E così in tanti hanno richiesto il vaccino per i bambini o per se stessi, che tra l’altro deve essere fatto in due sedute, perché c’è bisogno di un richiamo nel giro di pochi mesi.

Tra vaccini per il C, vaccini e richiami per il B, il risultato è che il calendario si è ingolfato terribilmente. E così l’Asl ha dovuto prendere una decisione drastica: «Continueremo senza interruzioni - spiega il dottor Claudio Ciabattoni - a somministrare le dosi contro la meningite B ai bambini nati nel 2014 e 2015, che rientrano nei livelli essenziali di assistenza. Per quanto riguarda tutti gli altri interessati a difendersi dal ceppo B, siamo costretti a bloccare per tre mesi la programmazione degli appuntamenti». (m.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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