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Polemiche non stop sul negozio di Prada

Polemiche non stop sul negozio di Prada

FORTE DEI MARMI. Da quando sono sparite - per il fine lavori - le paratie del cantiere al negozio Prada in piazza Garibaldi, sono scoppiate mille polemiche. «Purtroppo, però si è costruito un caso...

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FORTE DEI MARMI. Da quando sono sparite - per il fine lavori - le paratie del cantiere al negozio Prada in piazza Garibaldi, sono scoppiate mille polemiche. «Purtroppo, però si è costruito un caso su un banale rendering, ossia un’immagine grafica virtuale». Il vice sindaco Michele Molino chiarisce così la questione dei balconi contestati dell’edificio che ospita Prada nel cuore del centro.

«Il progetto per il rifacimento della facciata in oggetto – prosegue - era di competenza degli uffici comunali e della Soprintendenza, che dopo le dovute verifiche, hanno autorizzato quello che il regolamento permetteva alla proprietà. La Soprintendenza, nello specifico, non ha rinvenuto vincoli specifici di valore storico e di identità e ha accolto la soluzione presentata nell’ambito della libertà progettuale consentita dalla normativa, entro i limiti della quale si sono poi mossi i progettisti. Per cui - continua Molino - mi sembra l’ennesimo caso di polemica costruita su immagini virtuali, laddove non c’è stata alcuna irregolarità. Inoltre, l’amministrazione comunale non c’entra niente, dal momento che era un ambito non di sua competenza. Quanto alle dichiarazioni che mi vengono contestate, si riferivano al rendering, dove i balconi erano coperti da un cartongesso rosso di cantiere con finte finestre. Successivamente, i progettisti hanno presentato varianti in corso d’opera, che hanno prodotto un nuovo rendering riportato ieri da alcuni come fosse una foto, ma mai realizzato e bocciato dalla Soprintendenza. Dopo, c’è stata una ulteriore variante in corso d’opera, che ha portato al rifacimento dell’immobile e un’ultima che ha presentato il progetto così come oggi appare. Quindi, concludendo, le mie dichiarazioni erano vere, in riferimento al rendering su cui mi sono state richieste. Come al solito - termina l’intervento il vicesindaco - un polverone per niente, costruito ad arte, così come si può ben vedere dalle immagini pubblicate sul sito e sui social del comune». (r.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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