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Versilia

Le imprese: su Gaia appetiti politici poco comprensibili

VIAREGGIO. Il richiamo all’ordine rivolto in particolare ai sindaci soci dell’azienda dell’acqua, Gaia, chiamata a fare gran parte degli interventi che risolveranno il problema dell’inquinamento del...

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VIAREGGIO. Il richiamo all’ordine rivolto in particolare ai sindaci soci dell’azienda dell’acqua, Gaia, chiamata a fare gran parte degli interventi che risolveranno il problema dell’inquinamento del mare in Versilia, arriva nei primi minuti del convegno dedicato proprio a questo tema da Federalberghi e Confcommercio.

«Noi imprenditori abbiamo bisogno di certezze non di poco comprensibili appetiti politici che rendono instabile la società chiamata a realizzare gli investimenti - dice pacato ma fermo il presidente di Federalberghi Paolo Corchia - la situazione internazionale è già abbastanza preoccupante, cerchiamo almeno di risolvere i problemi alla nostra portata». E gli fa eco il consigliere regionale Baccelli: «una richiesta di certezza - afferma - che tutti i soggetti qui presenti condividono».

E così tra un ragionamento sui liquami in mare, i controlli sulle reti e la sperimentazione di impianti di ionizzazione la discussione tocca inevitabilmente il terremoto politico che da qualche giorno ha investito l’azienda dell’acqua con la remissione del mandato ai soci del presidente, Nicola Lattanzi.

«Tutti noi - dice il sindaco Giorgio Del Ghingaro - scontiamo la grande difficoltà dell’azienda pubblica Gaia: difficoltà di governance e difficoltà finanziaria. Qui entra in gioco la politica che deve farsi carico delle proprie responsabilità e dare risposte chiare, per gli operatori turistici ma prima ancora per i cittadini, senza chiudersi in sterili strategie di partito».

Sul tema torna anche il sindaco di Camaiore Del Dotto: «La situazione di Gaia oggi è delicatissima - afferma - e l’episodio delle dimissioni del presidente è certamente poco auspicabile nella prospettiva, necessaria, di garantire l’operatività del gestore. Chiedo poi alla Regione che interpreti un ruolo di mediazione per aiutare Gaia in questa fase: non ci sono sole le dimissioni ma anche l’istanza di fallimento che verrà discussa il 22 dicembre e che genera preoccupazione nei soci pubblici».

Aspetto sul quale si esprime anche il primo cittadino di Forte dei Marmi, Umberto Buratti: «Gaia non è al fallimento - afferma con chiarezza - e lo conferma il fatto che recentemente il sistema bancario ha riconosciuto la possibilità di concedere finanziamenti importanti alla società. Presto troveremo una soluzione rispetto alla governance di Gaia. L’istanza di fallimento di Cutigliano non deve incidere negativamente su vita della società».

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