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Profughi, frenata sull’accoglienza

Profughi, frenata sull’accoglienza

Questa sera si tiene un’assemblea pubblica con gli assessori Mei e Manzo

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TORRE DEL LAGO. Ha chiesto tempo al Comune, Andrea Tommasi, per inviare le carte necessarie a perfezionare l’arrivo dei profughi pakistani nella pensione “Andrea Doria”, gestita da madre e sorella. «Questa sera alla circoscrizione di Torre del Lago si terrà un’assemblea pubblica con gli assessori Mei e Manzo e con il mediatore culturale, Riccardo Roni che insegnerà italiano agli ospiti, e con la presidente della Croce Verde Carla Vivoli. Il progetto di accoglienza, che finirà per essere gestito dalla Croce Verde, prevede - continua Tommasi (dipendente civile del commissariato) - «l’insegnante, lo psicologo che sarà Matteo Toscano, l’assistenza medica fornita dalla stessa Croce Verde». Tutto pagato dai 35 euro a persona al giorno che il ministero dell’interno paga per ogni profugo accolto. «Certo - ammette Tommasi con riferimento alle tante contestazioni ricevute in questi giorni, di persona e tramite sociale network - dal punto di vista economico la mia famiglia ha bisogno di lavorare...Non lo nego».

Tra chi contesta c’è il consigliere di Forza Italia, Alessandro Santini, che in un’interrogazione a risposta scritta chiede: «Che Tommasi lavori al commissariato, forse, può essere una sicurezza in più. Ma a questo punto vorrei sapere se altre strutture, a Viareggio e nella frazione, si erano "candidate" a ospitare tutti o alcuni di questi profughi e per quale motivo è stata preferita la pensione Andrea Doria, sul viale Marconi, nel cuore del paese».Perché, in realtà, un avviso pubblico che ci si potesse candidare all’accoglienza dei profughi non è mai circolato a Viareggio.

Tommasi dal canto suo si apre al confronto con la frazione e conferma: «Io sono convinto della scelta. Si tratta di una cosa bella e positiva. Il gruppo di pakistani per qualche mese è stato ospite a Lucca, dove vivevano nelle tende. Ora fa freddo ed era necessaria un’altra sistemazione. I nostri ospiti saranno inseriti in un progetto preciso. Sinceramente non mi aspettavo una reazione negativa del genere....».

In questi giorni l’assessore ed ex questore Maurizio Manzo ha confermato al Tirreno che la cinquantina di profughi arrivati in città è la quota definitiva assegnata a Viareggio: «Se proveranno con altri, sarà guerra...».

Donatella Francesconi

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