Il presidio
Il Pd ai soci: «No ad azioni che destabilizzano»
VIAREGGIO. Si muove la politica. L’instabilità intorno ai vertici di Gaia chiama in causa, e non è un caso, direttamente il Partito Democratico che si dice preoccupato delle dimissioni, più...
VIAREGGIO. Si muove la politica. L’instabilità intorno ai vertici di Gaia chiama in causa, e non è un caso, direttamente il Partito Democratico che si dice preoccupato delle dimissioni, più precisamente della remissione del mandato, del presidente della società dell’acqua. In una fase indubbiamente delicata della vita dell’azienda.
E così per cercare di dare un contributo al confronto in corso tra i soci, i Comuni, in vista dell’assemblea del 10 dicembre - che decreterà la sopravvivenza o meno del consiglio di amministrazione attualmente in carica se pur decimato - intervengono congiuntamente i segretari dei democratici della Versilia, Giuseppe Dati, e di Massa Carrara, Cesare Leri.
«La notizia delle dimissioni del Presidente Lattanzi, con remissione di ogni decisione alla Assemblea dei soci, desta preoccupazione - scrivono Dati e Leri - L’azienda è gravata da importanti debiti, e sta lavorando a una complessa operazione di finanziamento, necessaria a uscire dalle attuali difficoltà, a mettersi nelle condizioni di onorare i debiti verso i Comuni, a modernizzare le reti, a eseguire le opere necessarie a salvaguardare le acque di balneazione, negli ultimi anni sistematicamente colpite da divieti di balneazione, con conseguenze pesantissime su una delle più importanti risorse della fascia costiera Apuo versiliese, il turismo».
«In questo difficile quadro - continuano i due segretari di partito - è necessario che tutti gli attori in campo tengano un atteggiamento estremamente responsabile, consapevole del fatto che sono in gioco gli interessi fondamentali delle comunità amministrate, servizi essenziali, e cifre importanti di denari che, in definitiva, appartengono ai cittadini. Appare quindi intempestivo ogni atteggiamento che, in questo delicato momento, possa destabilizzare l'azienda o la sua credibilità nei confronti del sistema bancario il quale, giustamente, pretende chiarezza di prospettive e unità di intenti, che sarebbe irresponsabile minare per contrasti che non appaiono legati a differenze di intenti sulle strategie da perseguire e potrebbero quindi apparire estranei agli interessi e ai destini della azienda».
La presa di posizione del Pd arriva praticamente in contemporanea con le trattative avviate tra i Comuni per cercare di porre rimedio alla situazione di instabilità creata in seno all’azienda anche dalle insistenti voci relative alla strategia volta a ridefinire gli assetti del consiglio di amministrazione da parte di alcuni importanti soci, Carrara, Massa ma anche Forte dei Marmi. Strategia ora messa in discussione dalle dimissioni che, a quanto pare, avrebbero indebolito l’intesa tra Carrara e Massa rispetto alle scelte da mettere in campo per Gaia. (v.l.)
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