Disgelo in consiglio comunale Il Pd vota con la maggioranza
Accolti gli emendamenti dei democratici nella delibera di indirizzi sul regolamento urbanistico Si astiene il centrodestra che non esclude, in futuro, di approvare il piano che sarà predisposto
VIAREGGIO. Tempo di disgelo tra i seggi del consiglio comunale di Viareggio. E se non è, almeno per ora, il caso di parlare di un’inattesa freccia di Cupido che fa scoppiare l’amore tra il sindaco Giorgio Del Ghingaro e i consiglieri del suo partito, il Pd, che siedono però suoi banchi dell’opposizione, non è scorretto definire il voto di ieri sulla delibera di indirizzi che riapre la fase della pianificazione urbanistica in città un primo importante passo verso la pacificazione. Deus ex machina del risultato? L’assessore Alessandro Pesci che ha cercato la mediazione, a destra e a sinistra. Incassando, anche grazie all’accoglimetno di due emendamenti presentati da Luca Poletti e compagni, il voto dei consiglieri Pd ma anche un’astensione del centrodestra che, per usare le parole di Rodolfo Salemi (Fi) non è escluso possa essere preludio a un voto favorevole un domani.
«Viareggio è una città che può e deve essere rigenerata: in quali direzioni dobbiamo andare? Con quali forze dobbiamo affrontare questo lavoro? A queste domande tenta di rispondere l'atto che abbiamo approvato: uno strumento urbanistico il cui iter di approvazione deve essere rapido e i cui contenuti dovranno essere in larga parte condivisi dalle istituzioni ma anche dalla cittadinanza» ha detto in aula Pesci.
«Un grande successo per tutto il consiglio - ha commentato il sindaco Giorgio Del Ghingaro - La dimostrazione che, se affrontiamo le questioni della città, facciamo passi in avanti utili e lavoriamo più velocemente. Colgo con favore questa nuova volontà di ripartenza che non appartiene solo alla maggioranza ma all'intero consiglio comunale».
«Con questo atto - spiega ancora Pesci- si intende riaprire il cantiere della pianificazione urbanistica comunale, che si è interrotto nella tarda primavera dell'anno scorso. L’obiettivo è quello di gestire al meglio questo cantiere anche in relazione al fatto che i nostri atti urbanistici sono piuttosto anziani. C’è, inoltre, una novità normativa importante: la legge 65/2014, cervellotica e di non facile applicazione. Una legge accentratrice di nuovi poteri pianificatori in capo alla Regione che toglie autonomia decisionale agli enti locali, ai Comuni in particolare, e introduce la copianificazione. L’avvio del procedimento fatto lo scorso anno dalla giunta precedente però, apre due strade per Viareggio: ci offre cioè la possibilità di scegliere tra fare il regolamento urbanistico per le zone urbane della città e il piano operativo per le extraurbane oppure il solo piano operativo per tutto il territorio, così come richiesto dalla nuova legge, conferendo però qualche punto in più all'ingerenza delle Regione. Noi non partiamo da zero: abbiamo un piano strutturale vecchio ma ancora in vigore. Un piano regolatore con la variante generale del 1997. Abbiamo un episodio di adozione e revoca del regolamento che risale alla giunta Lunardini. Abbiamo un avvio del procedimento della giunta Betti. Questo atto (la delibera approvata ieri, ndr) ci fornisce i mezzi per andare verso l'approvazione di uno strumento urbanistico che immediatamente rimetta in moto la macchina nella maggior condivisione possibile». (v.l.)
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