Il Tirreno

Versilia

ambiente

Miasmi dal lago di Porta esposto a inquirenti e Arpat

PIETRASANTA. Avviato il percorso per fare chiarezza sui cattivi odori che dal lago di Porta ammorbano l’aria che sono costretti a respirare gli abitanti di Montiscendi e Strettoia. L’amministrazione...

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Avviato il percorso per fare chiarezza sui cattivi odori che dal lago di Porta ammorbano l’aria che sono costretti a respirare gli abitanti di Montiscendi e Strettoia. L’amministrazione comunale - come annunciato la settimana scorsa - ha infatti chiesto alla Procura della repubblica presso il tribunale di Lucca e a quella del tribunale di Massa Carrara di fare chiarezza sulle cause dei miasmi provenienti dalla zona del lago che da troppo tempo ormai creano disagi per i residenti di Montiscendi e Strettoia in località 115.

L’esposto, che oltre che alle due procure è stato indirizzato anche alla Provincia di Lucca, a quella di Massa Carrara e alle relative Arpat, fa seguito all’azione che il Comune di Pietrasanta ha intrapreso in seguito alla raccolta di firme sottoscritte da oltre settecento cittadini allarmati per i miasmi e per i cattivi odori.

La raccolta di firme era stata sollecitata dalla stessa amministrazione comunale che ha chiesto di fare «massima chiarezza sulle cause e sulle responsabilità».

L’Arpat ha provveduto, dopo la richiesta dell'Ufficio Ambiente del Comune di Pietrasanta, ad un sopralluogo effettuato lo scorso 6 ottobre per verificare i canali e la vicina discarica di Fornace-Porta e a predisporre una relazione che non aveva però evidenziato emissioni odorigene della tipologia segnalata tranne odore di stirene, all'interno della discarica, prodotta da carichi di marmettola provenienti da fuori regione. «L’amministrazione - spiega Simone Tartarini, assessore all'ambiente - ha richiesto di attivare un'indagine congiunta con l'Arpat e le provincie di Massa Carrara e Lucca. Vogliamo anche capire se ci sono responsabilità, da qui la richiesta alla Procura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino