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Versilia

Caos sanità: l’appello di Granaiola

VIAREGGIO. I guai della sanità versiliese finiscono sotto la lente di ingrandimento della politica. E sui recenti casi di visite ed esami non prenotabili tramite il Cup dell’Asl 12 interviene la...

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VIAREGGIO. I guai della sanità versiliese finiscono sotto la lente di ingrandimento della politica. E sui recenti casi di visite ed esami non prenotabili tramite il Cup dell’Asl 12 interviene la senatrice del Pd, Manuela Granaiola, che propone una attenta riflessione sull’effetto della riforma regioanle della snaità voluta dal governatore Enrico Rossi.

«La commissaria regionale assicura i cittadini che presto saranno superati tutti i problemi relativi alla prenotazione di visite ed analisi; problemi dovuti all'addensarsi di una serie di difficoltà concomitanti - scrive Granaiola - Speriamo che effettivamente sia così anche se devo ricordare che ritardi e difficoltà - così come hanno lamentato molti cittadini - sono ormai presenti da molto tempo. La sanità toscana sta attraversando un momento di riordino molto complesso; l'obiettivo dichiarato dalla regione è quello di razionalizzare i costi ed ammortizzare i minori finanziamenti statali conservando i servizi. Tutto ciò è molto chiaro "sulla carta" molto meno nelle modalità di attuazione. Intanto si potevano prevedere attività di supporto tese a minimizzare i disagi dei cittadini, soprattutto per i cittadini più deboli e meno in grado di far valere i propri diritti. Va bene accorpare e razionalizzare a condizione che si abbia ben presente cosa succede concretamente ai cittadini e se si mettono in campo adeguate "infrastrutture" di supporto. Il cittadino si deve muovere? Non tutti lo possono fare autonomamente o possono contare sull'aiuto di un familiare ed allora che cosa è previsto per superare queste difficoltà? Si continua con lo scarica barile tra "sanitario e sociale" che si conclude sempre con l'obbligo del paziente (o dei suoi familiari) di arrangiarsi. Quale ristrutturazione è prevista per tutto il sistema di una "medicina territoriale" che in realtà è pesantemente in affanno da anni e che, alla luce della riforma, vede moltiplicati i suoi compiti e le sue necessità? Questi alcuni temi immediati, ci sono poi quelli strategici». Granaiola ritiene sia giunto il momento di dare risposte a queste e altre questioni di primaria importanza per i citatdini «anche per rendere credibile qualsiasi futuro progetto di riforma».

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