Del Ghingaro: «Nullo il ricorso sulle elezioni»
Il sindaco si oppone al riconteggio dei voti contestando la mancata notifica dell’atto agli assessori Mei e Martina. Baldini: ne parleremo davanti al Tar
VIAREGGIO. Del Ghingaro contro Baldini, di fronte al Tar. Il sindaco ha dato mandato all’avvocato Leonardo Masi di Firenze di presentare opposizione formale al riconteggio dei voti chiesto dal candidato sindaco del Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago. Una presa di posizione che contestando un difetto nella notifica alle parti interessate dal procedimento potrebbe portare all’annullamento del ricorso.
Una svolta, quella che si profila, che chiuderebbe la questione - aldilà degli aspetti di merito - per un clamoroso vizio formale. Secondo l’avvocato di Del Ghingaro, Baldini non avrebbe rispettato quanto ordinatogli dal Tar nel momento in cui gli aveva dato trenta giorni di tempo per notificare il ricorso a tutti i consiglieri comunali proclamati eletti, tutti coloro cioè che sarebbero potuti essere danneggiati dall'accoglimento del ricorso stesso. Perché Baldini avrebbe sbagliato? Perché non ha notificato il ricorso a Sandra Mei e Rossella Martina, assessori della giunta Del Ghingaro ma soprattutto consiglieri proclamati eletti il 18 giugno scorso. E siccome ormai il tempo per rimediare è scaduto - le notifiche dovevano essere depositate entro il 17 novembre scorso - per l'avvocato Masi il tribunale amministrativo dovrebbe decretare l'improcedibilità definitiva del ricorso.
«Ci sono anche motivi di merito a sostegno dell’atto di opposizione che ho presentato al Tar - dice Del Ghingaro - questioni giuridiche che preferisco vengano spiegate dal mio legale, credo comunque che questo fatto formale possa essere risolutivo. Non avevo intenzione di procedere in tal senso, anche se Baldini ha sempre cercato di sfruttare politicamente questa vicenda, definendomi continuamente sindaco pro tempore e quant'altro. Poi c’è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: per notificarmi il ricorso, Baldini ha utilizzato la procedura prevista dall'articolo 140 del codice, quella che si adotta in caso di irreperibilità del destinatario. A me, che tutti i giorni sono in municipio, questa modalità è sembrata violenta e provocatoria. Allora ho detto basta: faccio anch’io i miei passi. E così ho dato mandato all’avvocato di procedere. Ne parleremo in tribunale».
Anche Baldini rimanda il confronto di fronte al giudice amministrativo. «Che per questa amministrazione comunale il ricorso al Tar per l’annullamento delle elezioni sia nullo o improcedibile non è una novità. L’aveva già scritto e detto il presidente della Sea prima dell'8 ottobre e, adesso, vista la crescente difficoltà, lo dice anche il sindaco che, chiaramente, teme di essere prossimo alla fine del suo mandato e per questo ha deciso, seppur tardivamente, di scrivere una memoria arrampicandosi sugli specchi. Infatti, questione pregiudiziale, il buon Giorgio Del Ghingaro era già stato citato prima dell'8 ottobre e quindi la sua costituzione è tardiva, nulla e improcedibile con quanto ne conseguirà. Parimenti infondate sono le eccezioni riguardanti le notifiche a Martina e Mei. Tesi talmente priva di senso da rasentare l'arditezza. Del Ghingaro stia sereno, noi non ci siamo dimenticati proprio niente. Lo leggerà e lo ascolterà a tempo debito nei luoghi preposti, cioè in seno al processo e davanti al Tribunale amministrativo regionale, certamente non in anticipo sul giornale come forse gradirebbe».
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