Il Tirreno

Versilia

Coro di no alla vendita della caserma dei carabinieri

Coro di no alla vendita della caserma dei carabinieri

Raccolta di firme per chiedere che la Provincia ceda l’immobile al Comune Pieraccini: tutti i cittadini e tutte le forze politiche dovrebbero mobilitarsi

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. No alla vendita della vecchia caserma dei carabinieri di piazza Mazzini: la Provincia, proprietaria dell’immobile, deve cederla al Comune. Solo così la città potrà avere a disposizione un prezioso spazio pubblico in più, solo così si eviterà il rischio di operazioni speculative come quella che si stava confezionando un paio di anni fa. Questo l’appello che un gruppo di studiosi, professionisti e imprenditori guidati dal senatore Giovanni Pieraccini lancia attraverso il giornale a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche.

La caserma dei carabinieri è ancora e da molto tempo vuota nel centro della città, in piazza Mazzini. «Credo – afferma il senatore Pieraccini presentando la petizione - che tutti ricordino l’aspra polemica che si svolse anni fa, quando fu annunciata la vendita della caserma da parte della Provincia per costruirvi appartamenti di lusso. Ci fu una reazione vivacissima dell'opinione pubblica e della mobilitazione di moltissime personalità dell'arte, della cultura (e anche di politici, non solo viareggini e versiliesi ma anche provenienti da altre parti d'Italia). Fu una mobilitazione vittoriosa e la caserma è rimasta abbandonata fino a oggi. La città mancava allora, come manca oggi, di spazi per le sue strutture culturali e sociali. La biblioteca è bloccata e non può più, per mancanza di spazio, ampliarsi con le opere della cultura contemporanea da offrire ai cittadini. La Gamc può mettere in mostra poco più di 300 opere su oltre 2000 che possiede e, con lo stato disastroso del dissesto, non è pensabile di affrontare organicamente questo grave problema».

Adesso la caserma dei Carabinieri deve essere dismessa dalla nuova Provincia, che non può gestirla. È dunque l’ora decisiva, sottolinea il senatore, per risolvere il problema, con la cessione al Comune di Viareggio della caserma stessa. «È evidentemente la cosa da fare logica e giusta, poiché Viareggio, con la Versilia, è parte essenziale del territorio provinciale e non si vede uno scopo più importante se non quello che, finalmente, divenga proprietà del Comune quello che fu parte del territorio stesso. L'acquisizione al Comune di Viareggio della caserma rappresenta, politicamente, un valido aiuto alla città in dissesto, che si potrebbe dire chiaramente quasi un dovere per la nuova Provincia. Ripetiamo ancora una volta che è l'unico modo di risolvere il gravissimo problema degli spazi».

C’è, tuttavia, chi avanza l'idea che la Provincia venda, anche questa volta, la caserma. «È inaccettabile – afferma Pieraccini - visto che sarebbe una mossa politica quasi punitiva per Viareggio una vendita in questa situazione, senza sapere bene lo scopo della vendita e la sua importanza. Ci rivolgiamo, perciò, a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche, nessuna escluse, poiché il problema non è di parte ma è di tutta la città e della Versilia, perché avvenga questo passaggio al Comune di Viareggio. Occorre una mobilitazione, come fu fatta nella precedente occasione, contro un’eventuale vendita e occorre che abbia lo stesso risultato vittorioso».

L’appello è già stato sottoscritto dall’architetto Stefano Carlo Vecoli, dalla preside dell’istituto Chini/Michelangelo di Lido e Forte Sandra Pecchia, dall’ineggnere Raffaele Righini, dal vicepresidente dell’Asso Hotel Versilia Massimo Pistelli, dalla critica d’arte Antonella Serafini, da Arturo De Ambris, dai docenti universitari Raffaele Ciucci e Maurizio Degl’Innocenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino