Il Tirreno

Versilia

Viareggio punta alla Cina con l’aiuto di Marcello Lippi

di Donatella Francesconi
Viareggio punta alla Cina con l’aiuto di Marcello Lippi

All’Hainan Rendez vous la firma del gemellaggio con la città di Sanya. L’ex Ct azzurro ci mette la faccia: «Sono sempre a disposizione della mia città»

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VIAREGGIO. Le giovanissime cinesi sorridono poco vestite e in pose ammiccanti dagli yacht del lusso made in Italy ormeggiati sull’Isola di Hainan che si appresta a vivere l’Hainan Rendez-vous (27-30 novembre). Fiera di tutto ciò che l’Occidente consumistico produce di ultracostoso per un Oriente che - come spiega Giorgio Campini, titolare della Tecnopool - «compra la borsa di Prada e lascia alla massaia italiana l’acquisto dello stesso modello taroccato».

Due giorni di fiera, con un padiglione tutto italiano. Il quale ospiterà anche la firma del gemellaggio tra Viareggio e Sanya, città situata sulla punta più meridionale della provincia di Hainan, e definita come la Hawaii orientali. Ad annunciarlo, ieri mattina, sono stati Andrea Giannecchini, uno dei principali promotori della Visun Tuscany Yachting che opera in Cina già dal 2011, nonché presidente Cna provinciale; Giorgio Campini, amministratore delegato di Tecnopool; Vincenzo Lardinelli, balneare viareggino e presidente della categoria in Confesercenti nazionale.

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Ospite d’eccezione, Marcello Lippi, che ha dichiarato: «Sono sempre a disposizione di Viareggio...E c’è stata questa casualità...». Le spese per l’amministrazione comunale - che manderà a siglare il gemellaggio «un suo autorevole rappresentante», come hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, «saranno a carico dell’operazione». Seduto in prima fila alla presentazione dell’appuntamento, ieri mattina, l’assessore Valter Alberici, che non si è espresso in merito al gemellaggio annunciato. E con lui i consiglieri comunali Massimiliano Baldini (Movimento cittadino), Stefano Pasquinucci (Gruppo misto), Luca Poletti (Pd), Alfredo Trinchese (Lega Nord), Giulio Zanni (Cinque stelle).

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Non solo salone del lusso, ma anche occasione - quella di ieri - per presentare un’altra iniziativa dal respiro nazionale: il progetto “Opero” che prevede il coinvolgimento di novanta aziende italiane, il 40% delle quali toscane, nell’apertura di una serie di negozi in Cina. Il tutto tra 2016 e 2019.

Inevitabile sottolineare come non sia la prima volta che a Viareggio torna di scena il miraggio Cina. In molti ricordano la visita della delegazione cinese proprio al bagno Balena di Lardinelli nell’agosto 2009. Dove l’imprenditore riannodò il filo di una collaborazione iniziata nel 2005 con la città di Kunshan, in occasione della visita a Viareggio del vice sindaco Jin Naibing con la sua delegazione. E nel 2006 fu l’allora sindaco Marco Marcucci a recarsi in Cina insieme all'avvocato del Comune, Corrado Buccheri, e con lo stesso Lardinelli ed Alessandro Cerrai (all’epoca presidente di Confesercenti, oggi tra coloro che hanno lavorato al gemellaggio con Sanya), ed il capo di gabinetto di Marcucci, Moreno Gabrielli. Il progetto di allora si chiamava “Casa Italia”, rimasto sulla carta.

Nel 2013, ad amministrazione di Leonardo Betti insediata, lo stesso Lardinelli , insiem ai rappresentanti di “Super TO”, consorzio di tour operator che si occupa di turismo esperienziale sotto la visione di Toscana Promozione, portano in Muncipio la delegazione arrivata da Kunshan, a quel punto città gemellata con Viareggio.

«In Cina il gemellaggio con una città europea ha un gran valore - spiega Giorgio Campini -. Quando abbiamo presentato i video di Viareggio al sindaco di Sanya ci ha detto “voglio saperne di più”. I cinesi chiedono di vedere, di capire. Il gemellaggio ha per loro un valore ben più altro che per noi». Un gemellaggio che apre una finestra per la nautica («ad Haina è ormeggiato il 10% delle barche immatricolate in Cina», ha ricordato Andrea Giannecchini), e non solo.

Ma, come accade con tutte le finestre, attenzione alle “correnti”. Come ricorda Bertolucci per Confesercenti: «Non dobbiamo andare là ad insegnare a loro», quello che - gli fa eco Giulio Zanni - poi riusciranno a copiare con grande abilità per realizzarlo con costi, primi fra tutti i salari, molto più bassi.

 

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