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Versilia

Stop agli aiuti in busta paga per 190 lavoratori Salov

Stop agli aiuti in busta paga per 190 lavoratori Salov

La Regione non erogherà più i contributi a chi ha accettato contratti di solidarietà Salvi, grazie a una trattativa con Firenze, solo gli stipendi fino ad agosto

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MASSAROSA. I lavoratori della Salov dovranno dire addio a una fetta, contenuta ma non irrilevate, del loro stipendio. Per la precisione il 15% di quanto fino ad oggi percepito in busta paga: un aiuto messo a disposizione direttamente dalla Regione nell’ambito delle politiche sul lavoro e sugli ammortizzatori sociali e destinato a quei lavoratori che hanno accettato la sottoscrizione di contratti di solidarietà. Come nel caso di Salov, appunto, che di occupati ne conta circa 190. Più o meno tutti costretti a fare a meno di un centinaio di euro al mese.

Certamente non una buona notizia. Ma, come spesso succede in tempi di crisi, poteva andare anche peggio. Lo riferisce il segretario del Pd di Stiava Alberto Franceschi che annuncia come le trattative avviate anche attraverso il partito e con il coinvolgimento del consigliere provinciale Adolfo Del Soldato e regionale Stefano Baccelli, abbiano dato certezze sulla non retroattività del provvedimento regionale sugli ammortizzatori sociali. Così che i lavoratori della Salov potranno percepire le somme a integrazione dei propri stipendi non ancora erogate e relative alle mensilità da marzo ad agosto 2015.

L’impossibilità per la Regione di proseguire nel finanziamento degli aiuti in busta paga per i lavoratori con contratto di solidarietà deriva sia dai tagli operati dal governo centrale alle Regioni sia dalle modifiche alla normativa nazionale sul lavoro che di fatto esclude la possibilità di questo tipo di intervento a sostegno del reddito. Tuttavia il lavoro avviato da Franceschi qualche risultato è riuscito a darlo.

«A seguito di una lettera inviata da me lo scorso 19 ottobre al consigliere Del Soldato - scrive il segretario Pd di Stiava - lunedì scorso le rsu di Salov hanno incontrato il consigliere regionale Stefano Baccelli per manifestare il disappunto sulla delibera che lo scorso agosto ha tolto il contributo di integrazione al reddito del 15% per i lavoratori che aderiscono al contratto di solidarietà». In questi giorni è poi stato confermato «di non prevedere la retroattività del provvedimento e di andare al pagamento dei mesi dal marzo all’agosto 2015. Un risultato parziale ma importante grazie all’impegno di tutti».

Il confronto con la Regione ha poi, sottolinea Franceschi, aperto un canale di dialogo anche rispetto al futuro dell’importante azienda del settore alimentare recentemente acquisita dal gruppo cinese Yimin Foods di Shanghai.

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