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La nomina di Baldacchini segnalata all’Anticorruzione

VIAREGGIO. Il caso dell’incarico del vice commissario Asl, Brunero Baldacchini - già direttore generale dell’Asl Versilia - arriva sul tavolo dell’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da...

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VIAREGGIO. Il caso dell’incarico del vice commissario Asl, Brunero Baldacchini - già direttore generale dell’Asl Versilia - arriva sul tavolo dell’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone. A fare la segnalazione sono i revisori dei conti della Asl che hanno inviato nuovamente tutti gli elementi oggetto di contestazione anche all’attenzione della Corte dei Conti che sul caso ha un fascicolo aperto.

La Regione Toscana difende la scelta del commissario Maria Teresa De Lauretis dando, come si dice, un colpo al cerchio ed uno alla botte: Baldacchini non potrebbe essere nominato direttore generale o amministrativo, in quanto in pensione (ai sensi dei criteri per la formazione degli elenchi di aspiranti alla nomina), ma questo «non esclude la sua nomina a commissario o vice commissario, incarichi alla cui nomina gli elenchi non sono funzionalmente destinati».

L’Autorità anticorruzione, in realtà, si è già espressa su un caso del tutto analogo avvenuto in Calabria. Così deliberando: «Sussiste l’inconferibilità per l’incarico di commissario straordinario e di conseguenza l’atto ed il relativo contratto devono essere considerati nulli». Con tanto di sanzione interdittiva per l’organo che ha proceduto alla nomina. Con un giudizio che stabilisce come non vi sia differenza tra gli incarichi di direttore della Asl e di commissario straordinario, anche in considerazione del fatto che «l’identità degli emolumenti economici fornisce un ulteriore tassello dimostrativo dell’identità funzionale delle due cariche».

Si attende oggi di capire se l’Autorità si pronuncerà o meno in merito alla nomina di Baldacchini e come la Corte dei Conti intenda concludere il procedimento avviato.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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